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domenica 17 marzo 2013

Juventute & writing progress

Sto sviluppando un radar per le persone frustrate.
E ultimamente sembra che tutte vogliano sfogarsi su di me.
Soprattutto perché sono giovane, ecco. E perché ho ancora qualche sogno, e non nel cassetto, ma ben dritto all'orizzonte.
Ammetto di essere stat* frustrat*, anche se sono ancora giovane, ma non mi sembra di essermi sfogata sugli altri dicendo loro quanto fanno schifo e quanto siano immaturi quattordicenni, non trovate?
No, non potete trovare. Non sono una persona malvagia.
La vecchiaia, quella dell'anima, rende cattive persone. E io per ora sono ancora giovane, stanc* ma giovane, con un sacco di buoni propositi, ideali, sogni, principi auto-imposti che più liberi e giusti di così non saprei dove trovarli, e quant'altro. Sì, ho i miei disturbi psicologici, ma ama il tuo dolore e diventerà la tua forza. Sì, sogno l'utopia e la inseguo, ma perché dovete per forza volere che diventi come voi?
Voglio rimanere per sempre giovane, o al massimo morire prima di poter invecchiare internamente.
C'è gente che non invecchia mai, altri che lo fanno solo poco prima di morire, altri che a quarant'anni già hanno perso tutto, e alcuni che per indole a venticinque anni hanno accumuli di bile e ulcere da quanto sono acidi. E certi si sfogano su chi sta ancora più o meno bene.
State giovani, pls. O diventerete il cancro del mondo. Perché diventando persone malvagie e frustrate diventerete potenzialmente distruttive, tipo banchieri, tipo dittatori, o tipo la gente che amerei studiare come gli assassini psicopatici. La differenza è sottile.
In occasione di questo sproloquio semi-depresso pubblicherei una bella canzone che forse, ma forse, ho già postato.


CAMBIO DI ARGOMENTO.
Ultimamente scrivo di meno qui perché mi va meglio con la scrittura. Ho trovato delle idee favolose e una trama che adoro e le sto mettendo su file di Wordpad (non avendo Word, ci si arrangia con i programmi di default).
Non faccio spoiler perché da quando ho detto a una conoscente che stavo scrivendo una storia su Alessandro Magno quella mi ha copiato e l'ha pubblicata prima di me. Grande trauma psichico, oserei dire.
Proprio perché scrivo di più, leggo di meno. Sappiamo tutti che sono lent* nel fare le cose, perché cerco di farle bene, quindi non penso che questi mesi saranno occupati da molte cose oltre che dalla scrittura, il cazzeggio, la fotografia e il solito eterno filosofeggiare.
Ieri ho partecipato ad una manifestazione con degli amici e ho conosciuto un sacco di gente simpatica.
Oggi sono felice, sì! c: Buona domenica, e mi raccomando, tra quattro giorni festeggiate l'arrivo della primavera!

5 commenti:

ellie ha detto...

attenzione alle persone altamente frustrate, grande rischio di contagio!!
mi piace il tuo blog
un abbraccio

Misantrophia ha detto...

Simpatica la conoscente -.-"
Molto rispettosa nei tuoi confronti.
Anch'io sono la valvola di sfogo di tutti. E capisco bene che è una grande responsabilità che, anch'io, non tollero troppo.

Alic ha detto...

Wow ce ne ho messo per convincermi che eri stata tu a scrivere il post sai? ^^ Brava, sii ottimista e fai in modo che la tua anima non invecchi mai!!
P.S. Per la storia su Alessandro Magno, quello è il motivo per cui dai cinque anni non rivelo mai a nessuno le trame delle mie storie -.-^

@µ†ø ∞ ha detto...

Mi piace l'introduzione o il primo argomento (come lo vuoi chiamare tu) del post e volevo farti sapere che ho cancellato il post sul mio blog perché mi sono resa conto che io ero d'accordo con voi, solo che quello era uno spezzone del libro che sto scrivendo e mi ero messa troppo nei panni della protagonista, tanto che pensavo come lei, ma rileggendolo a mente fredda dopo un po', ho capito che non la penso come la protagonista del libro e allora ho cancellato il post ritenendolo privo di senso :)

Per quanto riguarda la scrittura, sono felice per te e scandalizzata per la storia su Alessandro Magno O.o
PS. per essere leale con il tuo rifiuto al riconoscersi maschi o femmine, ti sei dimenticata un * dove dici "...essermi sfogatA" ;)

Ilia Dianthe ha detto...

Vai così Sorè u.u Parole sagge, saggissime su tutta la linea : sono arcifiera di te e sappi che se nel mondo ci fossero più persone di sana mentalità come la tua sarebbe sicuramente un posto più piacevole >.<

Per quanto riguarda la tua storia di Alessandro Magno hai proprio ragione : è traumatico e avvilente -.-
certa gente senza fantasia dovrebbe perdere l'uso delle mani!