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domenica 17 febbraio 2013

14-17


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  — Si riferiva a me.
  — Oh, e perché avrebbe dovuto?
  — Perché io avrei detto lo stesso di lei. L'invidia è sì amore, ma anche odio!
  — Ci terrei a ricordarti, figliola, che non tutti sono incorreggibilmente acidi come te. Con tutta probabilità si riferiva a quella sua compagna di classe. Sai perfettamente che ha avuto dei problemi con lei.
  — Certo, la sua compagna di classe. Come no?
  — Il tuo sarcasmo è del tutto fuori luogo. Fidati di me, cara, e della mia saggezza british. Come potrebbe una ragazza dolce e a modo come lei apostrofare con quelle parole dure una persona del tutto innocua e rispettabile come noi?


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Salve! Questo è un post-riassunto delirante degli ultimi quattro giorni. L'immagine sopra non sembra avere senso, ma in questo blog io cerco di dare un senso alle cose, quindi vi dico: rappresenta la mia reazione abituale quando qualcuno di terribilmente stupido cerca di avvicinarmi, cosa che ultimamente è successa spesso.
Sparo. Alla cieca. Con un'aria badass, i piedi nudi e un'automatica che non so riconoscere. PAM.
La storia a quattro mani di cui vi parlavo nel post precedente mi sta mettendo leggermente sotto pressione. La co-autrice scrive molto più velocemente di me e io, scansafatiche che pondera fin troppo prima di buttar giù anche solo due righe, devo faticosamente trascinarmi ad un ritmo accettabile.
Inoltre il genere mi è totalmente estraneo. Prima di tuffarmi in quest'avventura senza pensarci, non avevo mai scritto una storia romantica (non avevo mai scritto una long e basta, a dire la verità) e non avevo mai nemmeno pensato di farlo dalla prima media.
Poi ho comprato questa bicicletta, anzi, questo tandem, e ora ci devo pedalare. Su, forza, Jordan, pappa molla. Pedala!
Nonostante tutto, già i primi tre capitoli danno qualche soddisfazione. Ora mi metto davanti al foglio bianco di Wordpad e scrivo, lo giuro.



Quella scala dopo il minuto 1:40 è... è... ♥

martedì 12 febbraio 2013

Storia a quattro mani! (Pubblicitàpubblicitàpubblicità)

Sono qui per pubblicizzare una storia che sto scrivendo a quattro mani con una ragazza molto simpatica, Mery55, che ho conosciuto su Facebook e che già pubblicava su EFP.
Lo so, io non scrivo né leggo storie d'amore. Sarete stupiti quindi della mia pubblicazione in "Originali > Romantico". D'altronde non si può scrivere roba deprimente quando si sta collaborando con qualcun'altra, no? Inoltre è molto stimolante scrivere qualcosa di non troppo pesante. Ti permette di confrontarti con altri autori e avere più idee per una trama. Senza contare il brivido di scrivere su cose delle quali non sono abituata a parlare. (FEELINGS è.è)
Io e Meri abbiamo deciso di scrivere un capitolo ciascuna e betarci a vicenda. Per ora siamo al secondo, quello che ho scritto io.
Mi farebbe molto piacere se mi lasciaste una recensioncina, anche qui sotto il post se non avete EFP :3


venerdì 8 febbraio 2013

Eresie letterarie et cetera.

Partiamo con degli esempi. Recentemente mi è stato detto che Sulla strada fa schifo, che alla Rowling manca la fantasia, e che Il Signore degli Anelli è il libro più bello mai scritto.
Non sono queste le eresie, sia chiaro. L'eretica mi sento io che non sono d'accordo.
Il che è strano. Penso che una gran parte della gente che sta leggendo - ammesso che qualcuno stia leggendo, ovvio - sia d'accordo con me sul non essere d'accordo, no? Comprendez?
Comunque mi sento pesantemente insultata dai criticoni letterari e esiliata dal regno dei lettori troppo molto appassionati. I primi sono sempre lì a sputacchiare su tutto ciò che secondo loro non è sacro, come i critici musicali, che difendono a spada tratta Frank Zappa, la musica sperimentale e la roba hipster - che tra l'altro a me piace, però boh. E "il resto è sterco di mucca". Molti dei secondi, invece, si offendono dibbbrutto se dico che a parer mio le storie d'amore sono banali nel 99,(9)% dei casi. E mi biasimano, con lunghe occhiate diffidenti del tipo "cosa vuoi che ne sappia questa acneica ignobile adolescente dell'amore". E sticavoli, dell'amore per come ne parlano nei romanzi ne so anche troppo, visto come lo ficcate a sproposito in ogni storia. Poi de gustibus, non sto dicendo di non leggere le storie d'amore. Ma non tediatemi con i vostri discorsi filosofici sul significato di questo bacio o quest'altro o questa frase.
Gli altri, quelli sani di mente, si fanno gli affari loro, e fanno un gran bene. Si fanno così gli affari loro che le persone così di mia conoscenza le posso contare sulle punte delle dita. E solo delle mani, mica dei piedi.
Io mi chiedo: ma sto male io o...? Insomma, perché non ve la tirate di meno? Pren-di-te-la mor-bi-daaa, pren-di-te-la mooor-biiii-daaaaa.
Non posso pretendere che il mondo acquisti un proprio senso critico da un giorno all'altro, ma almeno che nessuno mi scartavetri le gonadi se mi piacciono la fantascienza e i romanzi del Novecento. "Ahahaha, i robot ti piacciono?", "Leggi ancora libri per bambini?" riferendosi a La fattoria degli animali, eccetera. E Orwell è sopravvalutato, e Kerouac è sopravvalutato, e Cristogesù è sopravvalutato perché non ha nemmeno scatenato un'apocalisse zombie facendo resuscitare tutti i morti del cimitero.
Mo basta, mi sono rotta persino io a scrivere 'sto post.
L'arte, che sia composta da parole, immagini, suoni, tappi di bottiglia, non subisce i giudizi. Potete darli, ma alla fine a chi importa? Non aspettatevi di cambiare il mondo combattendo l'arte. La gente non diventerà più colta solo perché vi accanite contro Twilight o Cinquanta sfumature di grigio tortora, e vi dirò, Justin Bieber non è un banchiere.


Non c'entra nulla con il post, ma mi piaceva.
Mi ricorda che tra 12 giorni è il suo compleanno.
Di Kurt, eh.

giovedì 7 febbraio 2013

Latest readings - #1

Questa non è una vera e propria rubrica di recensioni, com'è vero che questo non è un blog serio. È una specie di raccolta senza scadenza fissa - ultimamente non leggo molto, ma c'è da dire che leggo bene - di riflessioni confusionarie sugli ultimi libri che ho letto.
In ogni caso eccovi la puntata n.1!




Letti ultimamente

Così parlò Zarathustra - Friedrich Nietzsche

Nietzsche, che dice: akjbsdkjbwicfk. Dice un sacco di cose, in realtà.
Mia madre ieri è tornata a casa e, vedendomi leggere un libro che nessuno reputa adatto alla mia età - "Ma sei sicura di capirlo?", "Nice, che dice: boooh" - ha attaccato a cantare la canzone di Zucchero che vi ho linkato.
BASTA, per carità. Mi sento incompresa, considerando che il libro lo sto capendo alla perfezione. È più difficile scrivere il nome dell'autore che comprendere gli insegnamenti che dà.
Devo dire che sono anche d'accordo con ciò che ha scritto, e i punti dove mi trovo a non concordare completamente sono pochi. Ad esempio Della guerra e dei guerrieri, o Di chi disprezza il corpo.
In più penso di avere una concezione di fondo delle cose un po' diversa dalla sua, che finisce per influire sul mio modo di pensare ai suoi scritti. Non so ancora esprimerla a parole, ma sono certa che presto ci riuscirò.
Se non l'avete ancora letto leggetelo, è bellissimo. --Messaggio subliminale per @nto: leggilo e poi tiralo in testa al tuo professore di filosofia c:--

Sulla strada - Jack Kerouac

AMO KEROUAC. Veramente. Mi ha dato l'ispirazione per un racconto su un viaggio - o forse più d'uno, chi lo sa? - e per l'anno sabbatico che mi prenderò dopo il liceo.
Il libro l'ha scritto con passione, gettando sul foglio espressioni colorite, descrivendo più i luoghi che i protagonisti, perché i luoghi SONO i protagonisti, e rendendo poetica persino la parola "pene". Kerouac è mmmagggico. Mi ha fatto persino piacere l'America, quella terra tanto zozza e patriottica e violenta e pubblicitaria.

1Q84 (libri 1 e 2) - Haruki Murakami

È il primo libro di quest'autore che leggo, e non penso che ne leggerò altri. Senza dubbio scrive benissimo, lascia che i personaggi e la storia saltino fuori poco alla volta dalle righe, ma è ciò che cerco. Non trasmette un vero e proprio significato/senso/filosofia/insegnamento/nonsò, quindi non mi ha esaltato. In più Murakami tende a fare una cosa che io odio profondamente quando la ritrovo negli scrittori di professione: sfoggia la sua cultura nonostante nel libro non ce ne sia il minimo bisogno. A parer mio è un comportamento abbastanza infantile. Mi sa tanto di Scaruffi. O qualcosa del genere. Più che altro non ha senso. Ad esempio, riempie pagine e pagine sulla musica che ascoltavano il protagonista e la sua amante. Potrebbe essere un'ulteriore caratterizzazione dei personaggi, oppure uno dei succitati sfoggi della propria cultura.
PERDIPIUH, il titolo si rifà a 1984 di George Orwell, il mio libro preferito del mio autore preferito nonché amante segreto. Murakami, tesoro mio, capisco la tua passione per quel romanzo, ma non ti sembra che chiamare così il tuo libro - e citare l'opera di Orwell un po' troppe volte per i miei gusti - sia una cosa un po' triste?
Insomma, prenderò il terzo libro giusto perché sono curiosa, ma null'altro. Addio Murakami, stammi bene.




Prossime letture

Trainspotting - Irvine Welsh
Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino - tratto dalla storia di Christiane F.
Manifesto del partito comunista - Karl Marx
Arancia meccanica - Anthony Burgess

lunedì 4 febbraio 2013

"Che dio bassista"?

È un mese che non mangio carne. La mia filosofia ve la spiegherò in un altro post, era solo per vantarmi.
Sono a casa perché ho fatto indigestione - di bruschette... solo io sono in grado di riuscire in un'impresa simile - e in più ho avuto incubi tutta la notte, quindi ho dormito circa tre ore. Una macchina mi inseguiva animata da vita propria, gridando "Loool".
E ora sono appiccicata al computer inseguendo disperatamente la mia voglia di scrivere. Ho smesso di suonare Stairway to Heaven cinque secondi fa e dovrei cimentarmi in qualche traccia di basso a breve.



Amo tanto John Paul Jones. Mi ha ispirato nel mio cambiamento.
Forse non ve l'ho detto, ma circa un mese fa ho avuto un'illuminazione divina. Jaco Pastorius dall'alto della sua nuvoletta ha riflesso la luce del sole contro di me usando la lucidità del suo basso fretless.
Io voglio suonare il basso.
Per pochi semplici motivi.
  • Avete mai notato che, ascoltando musica da lontano, il primo strumento che si sente è il basso?
  • Si suona con le dita. Io amo suonare con le dita, e sulla chitarra riesce male - a meno che non sia classica, e ho intenzione di continuare con questo strumento che oramai suono da quattro anni.
  • Penso che abbia poteri subliminali. Fa tremare le ossa, fa spaventare o esaltare, agisce nel subconscio della gente senza farsi notare troppo.
Ovviamente ho intenzione di diventare un genio e di suonarlo fretless, non di strimpellare due note tipo Smells Like Teen Spirit. Ho l'occasione di non essere una mediocre chitarrista tra tanti, ma un'eccellente bassista tra pochi wannabe guitar player.
Alla faccia di chi dice che i bassisti sono chitarristi falliti.
Inoltre ovviamente comporrei anche per gli altri strumenti. Se dovessi mai formare una band con qualcuno, comanderei io. Non lascerei il comando al primo cantante sfigato che capita. Non lo lascerei proprio a nessuno.

Insomma, mi si prospetta una vita esaltante. Sempre che non finirò in un qualche ospedale psichiatrico, che è molto probabile.
Alla fine io so di non essere "a postissimo". Come diceva Svevo ne La coscienza di Zeno, ispirato da quel maniaco sessuale di Freud:
La salute non analizza se stessa e neppure si guarda allo specchio. Solo noi malati sappiamo qualche cosa di noi stessi.
Io odio l'autodiagnosi, la detesto con tutto il mio cuore, ma non posso mentire a me stessa. Insomma, LEGGETE I MIEI CAVOLO DI POST, vi sembra una cosa normale che io scriva sempre in questo modo deprimeeeente? Probabilmente è per questo che voglio dedicarmi all'arte e alla psicologiapsichiatrianeurologiasticazzi.
Perché necessitano di una conoscenza profonda di se stessi eccetera eccetera. Cavolate simili, insomma.
Dopo questo post senza senso, e più confusa di prima, vi lascio.
Su con la vita (?) :3

sabato 2 febbraio 2013

Teenage lobotomy.

Grazie ai Ramones per il titolo.

Sto proprio bene. Davvero bene. Non penso a niente. È per questo che malgrado tutto questo è un post allegro e ironico. Si, sono capace di ironia e leggerezza, almeno nella mia testa.
Insomma.
Ieri avevo mal di testa e stavo bene. Oggi ho avuto una verifica di due ore e sto bene.
Penso che sia colpa dei miei disturbi di umore et personalità se sto quasi sempre male. Quelle della mia sofferenza sono cause endogene. Il brutto è che le cause endogene richiedono impegno e psicoanalisi per essere risolte, e io l'impegno e la psicoanalisi ce li metto da un anno non-stop - ho riletto i miei diari segreti, ed è un anno tondo tondo che sono messa così male, 31/1/12->2/2/13.
Però oggi I'm feeling good, barabonzibonzibon! Non ho idea del perché.
A mente lucida mi sto rendendo conto che quando non provo sconforto, dolore, ansia, paura, vuoto esistenziale o al contrario gioia, esaltazione e senso di grandezza non provo assolutamente niente. Niente. Niente, dico. È a questo che devo il titolo teenage lobotomy. Dai, visto che siete pigri vi metto anche il link, tiè.
Non provo amore né odio, né gioia allo stato puro senza aspirazioni megalomani. Non capisco se la mia corteccia prefrontale è seriamente danneggiata, se me l'hanno rimossa o se è una questione psicologica. Magari il mio ego è troppo grande per lasciarmi provare sentimenti per qualcuno che non sia me stessa. O forse la mia perpetua self-psicoanalisi sta logorando la mia capacità di provare delle normalissime, semplici e spontanee emozioni.
Non mi interessa, comunque. O meglio, mi interessa ma non è questione di vita o di morte. Può sembrare una cosa triste, ma la lobotomia inflittami dal mio stesso subconscio tramite autocombustione dei neuroni della corteccia prefrontale o altri metodi subdoli e psicologici al momento mi fa stare davvero, davvero bene.
Quasi quasi mi rimetto a scrivere.
DAI CORRO A SCRIVERE CHE SENNO' SCAPPA L'ISPIRAZIONE, CIAOOOO

venerdì 1 febbraio 2013

Ancora cose inutili.

*Deprimente ma bellissima.*


*Mette allegria e bellissima.*


Ho tinto i capelli per la prima volta in vita mia. E li ho tagliati. Sono una specie di militare con la testa un quarto blu e tre quarti castana.
Quando la zazzera ricrescerà e le ciocche diverranno sbiadite, non li taglierò più così tanto, ma li renderò molto più blu. Era da due anni che volevo i capelli come quelli di Matt Bellamy quand'era magro e strafatto di funghi il novanta percento del tempo, ma al momento non assomigliano nemmeno lontanamente ai suoi.
Maledetta parrucchiera. Dovrò imparare a farmeli da sola.

Scazzo all'ennesima potenza. "Stavi meglio prima", "il blu non si vede tanto".
Stavolta sono costretta a condividere l'opinione pubblica. *sigh*

Ehm. Lol.
Ho cancellato l'unico racconto che ero riuscita a scrivere da qualche mese a questa parte. Bene. Benissimo. Lo sto riscrivendo in breve perché era davvero ridondante.
Mi sono data allo studio della psichiatria. Penso che sia davvero ciò che voglio fare nella vita, insieme all'arte in tutte le forme, salse, ecc.
Boh, mi fa male la testa, ciao, sto morendo, sigh.


Joe Strummer, mio nuovo marito insieme a Bowie e Curtis.