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lunedì 31 dicembre 2012

New Year.

Per me Capodanno è l'unica festa degna di essere celebrata da tutti. Segna lo scorrere del tempo. Per me segna anche il riavvolgersi ciclico della mia vita. Quest'anno non è stato bello. No. Già. Ieri ho riletto quasi tutti i vecchi post e tutti i miei diari (quinta elementare-oggi). Ho deciso di cambiare. Niente più cuore a nudo così direttamente, perchè sono ridicola. E cambierò me stesso. Auguri di buon anno, cari 85 followers. Il 2013 sarà davvero migliore.

domenica 30 dicembre 2012


Scusate se ho cambiato di nuovo indirizzo al blog. Dopo questo post, potrete ben immaginare il perché.
Sto prendendo seriamente in considerazione l'idea di annientarmi. Di diventare un essere senza cervello. Voglio essere stupida e ignorante. Voglio dimenticare tutto ciò che so e disimparare come si pensa e si ricorda.
Non voglio guardare in faccia tutto questo, non ce la faccio.
http://it.wikipedia.org/wiki/Pink_Floyd http://it.wikipedia.org/wiki/Syd_Barrett http://it.wikipedia.org/wiki/King_Crimson http://it.wikipedia.org/wiki/Brian_Eno http://it.wikipedia.org/wiki/Van_Der_Graaf_Generator http://it.wikipedia.org/wiki/Ultravox http://it.wikipedia.org/wiki/Neu! http://it.wikipedia.org/wiki/Joy_Division http://it.wikipedia.org/wiki/Can http://it.wikipedia.org/wiki/Philip_K._Dick http://it.wikipedia.org/wiki/H._G._Wells http://it.wikipedia.org/wiki/Frank_Zappa http://it.wikipedia.org/wiki/Musica_classica
PERCHÈ IO?
La demotivazione e la depressione mi assalgono anche quando leggo queste cose, queste notizie, articoli. Io non ce la farò mai. Faccio schifo. Faccio schifo anche perché non provo ammirazione per questi schifosi geni - o pseudo tali - o presunti tali, ma invidia. E faccio schifo anche perché al posto di invidiare ammirare Gandhi o Gesù Cristo o Martin Luther King ammiro invidio questa gente ignobile, inutile.
Oh, voglio morire. O annientarmi.
Io non so, o non credo, che mi manchi la materia prima. Solo che non so come esprimerla, sempre per questa depressione o demotivazione. Dovrei andarmene da qui. O andarmene da me; fare le valigie e trasferirmi.
Forse cerco di autoconvincermi di valere qualcosa perché non amo, non mi piace nulla. Si chiama anedonia. Ma potrei anche chiamarla morte.
Sono morta da un bel po'.
Si sa che la passione vale più del genio. La passione rende dei, e rende vivi. Il genio uccide, e non è detto che renda dei.
Io non ho passione. Se non dovessi avere genio, beh, non varrei nulla.
Quindi, Dio - oh, sto pregando Dio, devo stare davvero male, sono davvero stupida - ti prego, dammi qualcosa. Dammi la passione, o dammi la forza per annientarmi, o dammi la certezza di valere qualcosa.
Fai qualcosa, qualsiasi cosa. Fammi smettere di scrivere in questo blog, perché sono ridicola.
Fai che nessuno sappia, oh, ma la gente sa, quindi che senso ha?
Ma cos'ho?

venerdì 28 dicembre 2012

Oh the mighty arms of Atlas, hold the heavens from the earth!

Ho troppi compiti! Ho troppi compiti! Ho troppi compiti e solo dieci giorni!
Vi sembra normale che ci facciano sgobbare così tanto? 35 pagine di riassunto di storia, 4 versioni con i paradigmi dei verbi e trenta frasi da tradurre per latino, un libro da leggere e cinque riassunti da fare per italiano, un libro anche per inglese, una ventina di espressioni per algebra...
Chi sono io per riuscirci? Dio? Zeus? Un polpo? Non ho otto braccia e tanto meno otto cervelli.
In compenso fuori c'è un bellissimo sole. Ora sposto il tavolo e mi metto davanti alla finestra a scrivere per un po'.
Ah, avrei voluto uscire, oggi...


L'avevo già postata? No? Si? Fa lo stesso.
Guardate il faccino di Page, e ditemi se non è tenero.
Il mio dio è più tenero del vostro, gnignignigni ♥

lunedì 24 dicembre 2012

Savant

A me il Natale non piace un granchè, perché non ha nessun effetto positivo sul mio umore. Di per sé non è una brutta cosa, anzi, Natale significa anche vacanze.
Però, in questo periodo, ogni anno vedo solo tanta gente felice e contenta e pubblicità mielose e addobbi e luci e aiutohounacrisiepilettica.
Quindi, mi spiace, ma anche se non mi arrabbierò di certo se me ne farete, io non farò auguri di Natale.

Jordan in qualsiasi periodo dell'anno. Jordan natalizia. 
Ma non sono qui per fare il grumpy fish, bensì per annoiarvi ancora un po' con la mia depressione quasi-cronica.
Mmh. Sto scoprendo di essere dipendente dalla musica, e non solo a livello mentale, ma anche fisico. A volte ho delle crisi di panico, mi si chiude lo stomaco, non respiro, e tutto ciò se ne va solo quando infilo le mie cuffiette. Sono malata.
Il flash, comunque, non migliora le mie condizioni generali.
Infatti sto male, ancora, anche se forse inizio a capire il perché.
O meglio, l'ho già capito, solo che non ho idea di come fare per cambiare le cose, e soprattutto per cambiare me.
Il problema è: mi faccio troppe cazzo di seghe mentali, con buona pace della mia già minima finezza.
Non riesco a fare niente. Non so perché, ma non riesco. Piango, mi dispero, alimento il mio orrendo caos, ma nulla migliora.
Mi sento inferiore, superiore e pari. E mi sto rendendo conto che non riesco ad avere un opinione mia, ma che in invece tutte le mie congetture si accavallano tra il cervello e le ossa del cranio, non riuscendo a uscire. Forse è il motivo dei miei mal di testa, chi lo sa.
È come se mi spaventasse l'idea di sbagliare, pensando una cosa senza averla tagliuzzata e esaminata minuziosamente.
Ma so che è sbagliato, so che sono abbastanza intelligente da potermi sbilanciare senza smettere di guardare in faccia la realtà.
"E allora perché non la smetti di romperci le scatole e ti tiri fuori da questa situazione?", vi chiederete.
Non lo so neanch'io, a dire la verità.
Forse il problema è che non ho ancora scoperto cosa mi piace, e che continuo a vivere pensando al futuro, e che sono troppo concentrata sull'essere migliore invece che rendere la mia vita migliore.
Sto morendo. Non riesco a fare niente.

domenica 16 dicembre 2012

Dazed and confused.


Mi sono presa una pausa relativamente lunga, e sono di nuovo qui.
Ho guardato dentro di me, e ho scoperto cosa so fare. Non cosa voglio fare, ma cosa so fare.
Io vedo, leggo, comprendo. Ho il terzo occhio, il sesto senso - non vedo nel futuro, e non sono una sensitiva, e se è per questo nemmeno penso che esistano persone con queste capacità.
Semplicemente guardo il mondo, e lo guardo dentro, e mi si aprono milioni di punti di vista, schemi, possibilità. Il mio relativismo è destabilizzante, ma mi fa capire le cose. Tutto mi sembra così bello, e non perché sia buono, ma perché è complicato, con molti punti oscuri che possono essere interpretati. Un po' come l'arte, ed è per questo che dico che tutto è arte, e tutta l'arte è bella, se guardata nella sua interezza.
Mi manca il canale dentro-fuori, o è gravemente danneggiato appunto dal mio relativismo e dalla mia mancanza di sicurezza, e rischio di esplodere dopo aver sofferto a lungo a causa di questa malformazione. Ma quello fuori-dentro funziona alla perfezione.
Insomma, io vedo. So fare solo questo, più o meno. Sono intelligente, ecco tutto. L'intelligenza porta tante cose, ma non le più importanti. Ti lascia nel dubbio e nell'incertezza, senza te stesso a cui aggrapparti.

Mi sto davvero obbligando a fare ciò che non mi piace e che non ritengo utile e/o necessario. Studiare. Sto studiando, per la prima volta nella mia vita.
Non perché mi interessi, ma più che altro per non andare a scuola con l'ansia che deriva dall'essere impreparati. Ho sempre vissuto di rendita, ma al contempo con il terrore di dover giustificare i miei eventuali risultati negativi.
Mi prende un sacco di tempo. Ma so che, se anche non studiassi, il tempo lo perderei lo stesso.
Sono un'inetta, davvero.

Però oggi non sono qui per autocommiserarmi. Io odio farlo. Lo faccio spesso, però odio farlo, perché dopo averlo fatto mi rendo conto di vergognarmi con me stessa, e non si dovrebbero fare cose di cui ci si vergogna con se stessi.
E non sono qui per deprimere me stessa, né nessun altro innocente. Ho questa capacità innata di impregnare l'ambiente circostante di scorie tossiche mentali. Sarà che Brescia è la terza città più inquinata d'Europa, e io ci vivo dentro, e voglio scappare ogni giorno di più.
Prima, commentando il blog di Alic, ho formulato questo aforisma tragicomico (quanta modestia, quanti termini usati ad cazzum!) per esprimere un concetto che mi girava in testa già da un po': io non ho autocontrollo. Lascio che la mia negatività fluisca da me come un Arbre Magique rilascia la sua fragranza nauseabonda quando la confezione di plastica è troppo aperta.

No, oggi sono qui per fare il punto del discorso: Jordan e Martina sono i due nomi della stessa persona. Solo che Jordan fa e non subisce, mentre Martina subisce e non fa.
Martina ha il sovracitato "canale dentro-fuori" danneggiato, è un'artista per modo di dire. Jordan è una persona, o meglio un'ipotesi di persona, che coniuga se stessa al mondo in modo da cavalcarlo come una gigantesca onda di possibilità e cambiamenti, e che non innalza barriere che la limitano, come invece fa Martina, ma solo che la proteggono.
Però Jo e Marty sono la stessa persona nevrotica, instabile, fuori controllo, sono lo stesso caos, che funziona nello stesso modo, che va alla stessa velocità supersonica.

Si, vorrei comportarmi come Jordan. Si, Jordan è il modo di fare che voglio interiorizzare e assumere.
No, Jordan non è una persona positiva, perché io non sono una persona positiva.
Le mie emozioni sono del colore dei lividi, e non posso impormi il loro cambiamento.
Però potrei imparare a vivere in modo diverso, e nel caso ci riuscissi, probabilmente il mio ventaglio di emozioni sarebbe più ricco, e sarei ancora più prodiga di pensieri e idee.

mercoledì 12 dicembre 2012

JORDAN uses Self-Destruction! --- It's super effective!

Il problema sono io. Non so amare, non so vivere per passione, e al contempo vivo e sono quella materia chiamata caos.
Creo milioni di problemi da elementi quasi inesistenti, le mie emozioni non collaborano con i pensieri nel modo giusto, o forse non provo le emozioni giuste e basta.
Mi amo, come quasi tutti, ma non di quel bene che è proprio dell'amare sé stessi. Mi osservo con lo sguardo di un generale che contempla il suo miglior soldato. So cosa so fare, so cosa posso fare, ma non so cosa devo fare - se voglio posso, quindi devo, però non so lo stesso cosa voglio fare, perché non provo nulla eccetto amarezza, confusione, incertezza.
No, non è un bel periodo. Mi sto costringendo a comportarmi ordinatamente, perché non posso obbligarmi a pensare in questo modo. Sto provando a rompere le pareti della mia testa, giusto per vedere cosa succede, e in quanto tempo riesco a ricostruirle.
Ma non riesco, non provo nulla di buono.
Ho solo tante idee. Ogni giorno più belle, e ogni giorno più ostacolate dalla potenza inversamente proporzionale del veleno che mi scorre nelle vene.
E siamo quasi a Natale.





I'm sick of feeling my soul
To people who'll never know
Just how purposeless and empty they've grown
Because the language confuses
Like computers refuse
To understand how I'm feeling today

I'm freezing and losing my way
I don't need another map of your head
I'm freezing and losing my way
I don't need another map of your head