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mercoledì 28 novembre 2012

Rivolta studentesca individuale

Questo è il tema/approfondimento che il mio professore di religione mi ha assegnato come compito per domani.
L'ho scritto proprio in questo post, quindi siete i primi autorizzati a leggere. Siatene fieri :')


Musica, cattolicesimo, occultismo, vita.
Negli ultimi anni i media hanno dato spesso notizia dei rapporti tra satanismo, esoterismo e musica moderna. Si é parlato di personaggi famosi e controversi che si pensa spingano, con le loro canzoni, alla violenza, al suicidio, alla droga, all’adorazione del diavolo.
Ci sono fondamentalmente tre opinioni principali sull'argomento:
La prima è quella degli studiosi del fenomeno. C'è da dire che la maggior parte di queste persone fanno parte del clero, di associazioni cristiane o parrocchiali, che tendono ad esasperare il fenomeno e ad associarlo a movimenti come il Nuovo Ordine Mondiale (di cui in ogni caso si dubita l'esistenza) che vorrebbero controllare le menti dei giovani.
La seconda è quella dei ragazzi che seguono i loro musicisti preferiti come se fossero dei veri e propri profeti, storpiando o male interpretando le loro parole. Un po' come è successo con Gesù.
La terza è quella di persone che credono che ci siano ragioni prettamente commerciali dietro ai messaggi controversi e non di molti artisti.
Ci sarebbero alcune prove con le quali gli appartenenti alla prima categoria giustificherebbero le loro idee.
Ad esempio, un primo riferimento al satanismo sarebbe la comparsa di Aleister Crowley (occultista, artista e romanziere britannico, 1875-1947) sulla copertina dell'album dei Beatles Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Ringo Starr, il batterista della band, avrebbe detto a riguardo: “Abbiamo pensato di raggruppare i volti delle persone che amiamo ed ammiriamo”.
Il motto di Crowley era do what thou wilt, “fai ciò che vuoi”. Secondo alcuni era un invito all'edonismo, a godersi la vita senza limiti o regole morali, nella continua ricerca della soddisfazione personale e del piacere egoistico. Ma John Lennon a riguardo disse che i Beatles l'avevano interpretato più come un "fai ciò che vuoi senza danneggiare il tuo prossimo".
C'è inoltre da dire che la legge intera di Crowley, dichiarata da lui stesso nel suo soggiorno in Italia dei primi anni '20, era "Fai ciò che vuoi sarà tutta la legge, Amore è la legge, amore sotto la volontà, perché le persone libere e colte sentono per natura un istinto ed inclinazione che li spinge ad atti virtuosi, e che li tiene lontani dal vizio, inteso come religione".
Inoltre Crowley è stato (ed è tuttora) erroneamente ritenuto un satanista a causa del comportamento fuori dagli schemi che mantenne durante il corso della sua vita. Di certo i numerosi siti gestiti da cattolici, in cui ci si riferisce ad Aleister Crowley come "il padre del satanismo moderno", non migliorano l'opinione che il pubblico ha di lui.
Altro esempio molto in voga tra i sostenitori della causa sono sicuramente i Led Zeppelin.
Il chitarrista e compositore Jimmy Page era indubbiamente interessato e coinvolto nelle dottrine di Crowley. Il suo interesse nei confronti dell’occultista inglese era tale da spingerlo a collezionare tutti i suoi oggetti personali: libri, manoscritti, cappelli, canne da passeggio, quadri e le tuniche utilizzate durante i rituali. Page visse anche in un antico cottage nei pressi del Loch Ness appartenuto a Crowley, la Boleskine House.
Sulla copertina del terzo album dei Led Zeppelin, vicino all’etichetta del disco, Robert Plant, il cantante, fece incidere il motto di Aleister Crowley do what thou wilt.
Inoltre si ritiene erroneamente che i simboli adottati da ciascuno dei membri dei Led Zeppelin, in realtà rune trovate su libri di magia celtica - a cui la band era molto interessata -, siano simboli satanici usati per l'invocazione del diavolo.
Famoso è il presunto backmasking della canzone Stairway to Heaven, il cui significato è ancora sconosciuto: malgrado ciò che ne dicono tutt'oggi gli studiosi, cioè che sia un messaggio satanico appositamente registrato per persuadere gli ascoltatori, non è raro che i musicisti famosi si prendano la libertà di prendere in giro giornalisti, pubblico e credenti - sia satanisti che cristiani.
Negli anni successivi al fenomeno dei Led Zeppelin, che purtroppo si concluse nel 1980 con la morte del batterista John Bonham (che avvenne nella Boleskine House, dando vita alle speculazioni su maledizioni o sacrifici avvenuti e legati a quella casa), e sicuramente anche grazie alla loro influenza musicale, nacque la musica heavy metal.
I rappresentanti di questo genere introdussero nelle loro liriche, nei loro spettacoli e nelle copertine dei loro album dei versi esplicitamente legati al culto di Satana, e assunsero dei comportamenti oltraggiosi nei confronti della figura di Gesù e della religione cristiana.
Anche gli stessi nomi delle band, a volte, avevano e hanno contenuto blasfemo. Ci sono, ad esempio, i finlandesi Impaled Nazarene, che significa “il Nazareno Impalato”. Ma anche i polacchi Christ Agony (Agonia di Cristo), i torinesi Burn The Crucifix (Brucia il crocifisso) e i newyorkesi Fallen Christ (Cristo decaduto).
Molto frequenti nel mondo della musica metal sono gli argomenti del suicidio e dell’eutanasia.
All’eutanasia é dedicato ad esempio il disco “Youthanasia” dei Megadeth, ispirato alla vicenda del “Dottor Morte” Jack Kevorkian, medico noto per aver aiutato alcuni pazienti a farla finita. Secondo i Megadeth, l’eutanasia non sarebbe altro che una metafora della vita. “Se si può scegliere come vivere, perché non si può scegliere come morire?”, hanno dichiarato in un’intervista.
Intorno alle figure dei musicisti metal si è creato un immenso businness. Secondo i più ragionevoli, lo scopo dei comportamenti estremi delle band metal è di vendere il più possibile ai giovani ascoltatori e al contempo di farsi pubblicità anche attraverso le stesse persone e associazioni che dovrebbero mettere in guardia i ragazzi dal "pericolo", mentre non fanno altro che ingigantire il mito.
Sembrerebbe che ci sia anche chi fa sul serio, "operando a stretto contatto con le sette". Negli Stati Uniti, ad esempio, numerosi artisti rock collaborano con la Chiesa di Satana. Fra questi ci sono King Diamond e gli Acheron, che ritengono, non con tutti i torti, il satanismo un religione sì alternativa, ma non pericolosa.
Potrebbero essere vere collaborazioni o ulteriori pubblicità, ma se fosse vero il primo caso, rimane da dire che finché gli aderenti a questi gruppi non si trasformano in assassini e stupratori, il satanismo, ma anche le altre religioni o credenze occultiste, magiche, ufologiche ecc. rimangono delle religioni come le altre. D'altronde, per quanto gli aderenti alle religioni tradizionali ne dicano, ogni credenza ha le sue ombre, le sue contraddizioni, i suoi estremisti. Ogni credenza è un filtro per la verità, e sta a noi decidere se porlo davanti ai nostri occhi o a scoprire il mondo da soli, ammirando la bellezza delle cose e utilizzando la nostra mente, la più grande invenzione della natura. Però non tutte le credenze impongono regole che impediscono la felicità alle persone, e tra queste ci sono molte delle religioni alternative tanto odiate.

Possiamo essere liberi, credere di esserlo o farci volontariamente imporre regole. Possiamo fare ciò che noi stessi riteniamo bello e giusto, proibire agli altri di farlo per nostre convinzioni oppure seguire contro la propria volontà leggi dettate da altri. Possiamo considerare milioni di idee e non sceglierne nessuna, farci una nostra opinione, oppure essere obbligati ad adottarne una che non ci appartiene.
Tutto è nelle nostre mani, siamo dotati di libero arbitrio: possiamo persino scegliere di credere nel destino, o in un dio che guida le nostre azioni, deresponsabilizzandoci, ma l'abbiamo comunque scelto noi.
Infine, siamo liberi di credere in qualsiasi cosa, privandoci o no della vista, ma siamo nel torto solo quando impediamo agli altri di vivere.


*clap clap clap, Jordan s'applaude da sola*
Che ve ne pare? Io lo amo. Ci ho messo ore, però è fantastico. Mi rende orgogliosa il fatto che domani il mio professore si troverà a leggerlo.
Mi metterà due o qualcosa del genere, ma ne sarà valsa la pena.
Non odiatemi, se credete in qualcosa. D'altronde, non volevo scriverlo, ma ci sono religioni di cui condivido gli ideali. La Wicca, ad esempio. Oppure il buddismo.
Infatti non sono nemmeno considerabili religioni, tanto sono fighe.
Diciamo però che non riesco a identificarmi in nulla. Sono più agnostica, ecco, perché sono panteista ma realisticamente nichilista (occristo, il mio cervello duole).
Insomma, enjoy. Siete esplicitamente invitati a commentare, a criticare, insomma ad opporvi :3
(PS: si, sono d'accordissimo con il do what thou wilt.)


If there's a bustle in your hedgerow, don't be alarmed now
It's just the spring clean for the may queen
Yes, there are two paths you can go by, but in the long run
There's still time to change the road you're on
Led Zeppelin IV

sabato 24 novembre 2012

mercoledì 21 novembre 2012

Tutto ciò che voglio creare è già stato creato, e non sono all'altezza di inventare qualcosa di nuovo.
La mia vita non ha un senso, vista così. Che me ne faccio? Non posso nemmeno prendere parte ad un qualcosa, perché sono troppo chiusa in me stessa.
Che me ne faccio di questa vita? Non posso nemmeno finirla, perché avrebbe troppe conseguenze, quindi me ne starò qui, aspettando.

martedì 20 novembre 2012

Zero.

Sono arrivata al punto di non sapere nemmeno perché sto scrivendo.
La scuola mi sta sopprimendo, ho troppi compiti e la gente sembra volermi ficcare in testa cose che non penso.
Credo di non provare sentimenti. Non sopporto mia madre perché non capisce un cazzo e nemmeno il suo compagno perché è un ignorante fascistello.
Mio padre è me quando avrò quarant'anni, e al momento, non so come ma non lo odio. Più che altro provo compassione per lui. Lui e quella sua compagna di cui non è innamorato ma con cui sta bene. Sembra me.
Sono insofferente verso le mie amiche perché sono degli australopitechi. Stupide. Tranne una, ma non la sento più vicina, e questo mi fa star male, egoisticamente come al solito.
Alla fine la cosa più schifosa in quest'affare sono io, che continuo a lamentarmi e a venire trascinata via dalla mia mente, ma non ne ho nemmeno un motivo. Non riesco a farmi piacere nessuno, solo persone impossibili che credo di amare anche perché sono lontane, perché so che se le conoscessi di persona urlerei contro a tutte che mi fanno schifo.
Perché mi lamento? Un sacco di gente ha problemi seri. Una mia cara amica che si è trasferita lontano ha perso sua madre l'anno scorso e ora suo padre chissà cos'ha.
Gente con genitori morti o separati o che litigano o che so non rompe le palle agli altri come faccio io.
I miei si sono separati quando avevo tre anni, e l'ho vissuta bene, anche troppo. Se fosse stato uno schifo ora non mi sentirei in colpa.
Non ho nemmeno più un'idea a cui appellarmi quando sto male, o meglio, l'idea ha perso il suo corpo, non c'è più nessuno che la incarni, che possa visualizzare nella mia testa.
O meglio, c'è, ma boh. È strano. Sembra quasi la personificazione di qualcuno che vorrei accanto ma che non c'è, quindi me lo immagino.
Io mi immagino tutto.
Ripensandoci, ho un sacco di potenziali problemi mentali.
Quando ero piccola credevo di essere, in ordine cronologico dai quattro agli otto anni, Zorro, Cocco Bill (a questo nome mi vien da ridere), il detective Conan e Harry Potter. Ricordo i sorrisi di scherno delle mie amiche quando argomentavo le mie tesi. Ma non mi sembra di averci mai creduto davvero, o forse sto annullando mie passate convinzioni. Forse lo facevo per sentirmi speciale.
Dalla seconda elementare alla seconda media ho vissuto in un mondo parallelo, creato ad hoc per le mie esigenze. Volevo scriverci un libro, ma mi sono resa conto che sarebbe stato troppo pieno di Mary Sue, Gary Stu e di banalità, quindi ho cominciato a modificarlo e ha perso la sua autenticità. Ho smesso di fantasticarci, e ho perso la mia infanzia. Sono diventata scettica nei confronti di tutto e tutti, e soprattutto nei confronti di me stessa, e ho iniziato a pormi miliardi di domande, e continuerò a farlo, anche se è un processo difficile da sostenere.
Ora fantastico sempre, ma su altre cose, come parlare con personaggi famosi, immaginare la mia vita futura, e teoricamente dovrei fantasticare sui libri che sto cercando di scrivere, ma non riesco e quindi non ho ancora messo giù nemmeno una parola, nemmeno un capitolo.
E continuo a dirmi che è meglio aspettare piuttosto che scrivere un libro di merda, data la mia età, la mia inesperienza, la mia fretta.
Ho anche una specie di disfunzione affettiva. Mi sembra banale parlare di sentimenti, perché vedo gente che ne parla banalmente intorno a me.
Poi quando sento canzoni d'amore invidio gli autori e non capisco come gente così sopra la norma possa innamorarsi.
Credo che il mio associare l'amore alla stupidità di una di quelle cose idiote che ti si impiantano nel cervello inconsciamente, come quelle abitudini stupide come salvare due volte i videogame perché sennò non è ok, o roba del genere.
Ho qualche baco in testa che mi fa odiare quando la gente estranea mi si avvicina troppo e mi tocca, o tocca le mie cose. Il mio insegnante di chitarra lo fa, mi picchietta persino sulle ginocchia per darmi il tempo, e IMBRACCIA LA MIA CHITARRA (errore grave, grave, grave), e non lo sopporto.
Poi, vediamo... non vedo l'ora di diventare maggiorenne e indipendente per diventare vegetariana, per indossare vestiti da ragazzo, per andare ai concerti nel parterre e poter arrivare alle 10 di mattina per fare la coda senza che nessuno mi dia della psicopatica, ma soprattutto per andare a vivere da sola.
Uno dei miei sogni è di avere una casa in Irlanda, in mezzo al verde e alla nebbia. L'ho già scritto, ma lo ripeto. Una casa con moltissime stanze, da adibire a biblioteca, stanza della musica, stanza random, stanza kjnefodihaof, in cui io vivrei volentieri. Io, qualche gatto, un cane, un sacco di libri, tutto lo scibile umano in fatto di strumenti musicali, i domestici che vengono una volta alla settimana a pulire (perché io, da brava fancazzista filosofa, non pulisco da sola nemmeno camera mia) e qualche amico o collaboratore random.
Sarebbe casa mia, visitata e abitata occasionalmente solo da persone che ritengo ammirevoli, degne, piene di quella poesia tipica degli artisti.
Ci farei di tutto, persino adibire un locale a laboratorio, e chiedere a qualcuno di insegnarmi a creare medicinali. (So che è illegale.) Quella casa diventerebbe il tempio dell'apprendimento, dell'arte, della mente. Sarebbe il mio quartier generale, dato che ho anche intenzione di girare il mondo, e diventare artista, politico e pensatore.
Bene, tutto ciò è IMPOSSIBILE. Sia la casa, che la vita, che il mondo.
Voglio troppo e otterrò nulla. Finirò bambocciona o al limite vivrò da sola ma morirò di fame, e vorrò studiare cose che non danno lavoro. (Vedi: scienze cognitive.) E finirò gattara.
Potrei immaginare tutto il mio ventaglio di possibilità per il futuro.
Che cosa complicata. Amo le cose che hanno un migliaio di diramazioni, che a loro volta hanno un migliaio di diramazioni, che a loro volta hanno un migliaio di diramazioni, che a lor... - fermatemi.
Ora vado.
Quando torno a casa devo ricordarmi di scrivere e soprattutto di esorcizzare la mia chitarra dagli spiriti malevoli delle ditate altrui, munita di testi di canzoni da recitare al contrario, per sfottere nella segretezza della mia camera quelli fissati con musica = male x Satana : età dell'ascoltatore come il mio professore di religione.
Ciao, che cosa triste la vita.

È OPERA DI SATANAAAA, LOL

sabato 17 novembre 2012

Knights of Bolonya - anteprima

AEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEHAONFKONOVWFOINpytrdbmwghbioc61t389àù+èawio
Matt è un figoooooo ahuehuahue peccato che non abbia stretto la mano a me ma agli stronzi giùùù
Voglio un suo plettrooo
Abhgyuqioopfmndfv
Insomma, sono qui sul divano, senza voce.
Avrei dato qualsiasi cosa per essere giù in prima fila e farmi stringere la mano da Matt durante Undisclosed Desires, e prendere uno dei plettri che ha lanciato, e akojoknwofvknsg
Ciao, la recensione arriverà prossimamente.

venerdì 16 novembre 2012

No-internet month.

Sto morendo. Stasera vedrò i Muse e non provo nulla.
Se avessi regalato quest'opportunità alla me di un anno fa, forse ora non starei così.
Domenica compio gli anni. L'assenza di entusiasmo è la stessa.
Però ho deciso che mi farò un auto-regalo: un mese senza internet!
Non potrà che aiutarmi a riconciliarmi con il mio Io artistico e in pace con sé stesso. Ho bisogno di starvi lontana per un po'.
Devo curare il mio cancro. Ho capito che ciò che mi divide da chi voglio essere: la passione. Mi manca. Mi manca l'entusiasmo. In sostanza è come essere morti.
Magari Internet è stato creato per questo. Per uccidere le giovani, floride menti dei Paesi del Nord del mondo.
Che ne so?

So che vi piacerebbe che stessi assente dal blog durante questo mese, ma purtroppo non lo farò. Amo troppo scrivere per farlo. Inoltre intendo postare le mie impressioni sul concerto!
Inoltre vorrei ringraziarvi moltissimo, cari followers, perché siete diventati tantissimi in così poco tempo! Pensavo che avrei avuto un pubblico ristretto, visto che non vado mai in altri blog a pubblicizzarmi. Forse non mi odiate così tanto. LOL

Ecco, ora devo partire e mia mamma mi odia perché non ho entusiasmo.
Vaffanculo a lei e a tutti quanti.

Sorriso quadrato

Dicasi di quel movimento dei muscoli facciali che serve ad alcuni esseri umani per esprimere disgusto, scetticismo e/o sarcasmo.
Sulla mia faccia compare così tante volte che sta diventando il mio segno distintivo. Quasi temo che mi si cristallizzi sui denti, sul mento, sulle guance.

Sono scettica nei confronti di tutto ciò o tutti quelli che cercano di spiegare l'ignoto con dottrine create dal nulla. C'è bisogno di inventare personaggi mistici, cerimonie, teorie che ledono la libertà altrui per mettersi l'animo in pace? Non lo so spesso è la risposta migliore. L'uomo non è onnipotente, o onnisciente. È potenzialmente infinito. Più la civiltà e l'uomo stesso si evolveranno, più noi avremo sapere e potere a disposizione.
Potere non è una brutta parola. Per molti è così, perché le persone potenti sono spesso egoiste. Potrà l'evoluzione portare l'uomo a diventare un essere pacifico?

lunedì 12 novembre 2012

AAA. Associazione asociali anonimi.

In questi giorni non ho avuto strane crisi. È molto strano. Mi aspetto di impazzire da un momento all'altro.
Oggi sono stata a casa perché mi si è gonfiato un occhio. Non so nemmeno perché. Accidenti.
A scuola mi sto divertendo, direi. Mi sento una manipolatrice crudele.
Evito un ragazzo in particolare, così per divertimento, tanto non mi conosce nemmeno e non mi piace neanche un po'. (Continua a non piacermi nessuno, che tristezza.)
Sabato è venuto mio padre a prendermi a scuola, e guarda caso aveva parcheggiato l'auto davanti alla fermata dove il suddetto pseudo-spasimante (che poi NON SO se gli piaccio, CREDO, non ho questa presunzione, ma meglio evitare figuracce). Non sapevo che lui aspettasse l'autobus lì; l'ho scoperto appena ho chiuso la portiera e ho alzato lo sguardo per guardare fuori dal parabrezza, incrociando il suo per una millesima frazione di secondo. Poi ho abbassato gli occhi e ho fatto finta di trafficare col telefono.
Ovviamente non era un giorno come gli altri, perché mio padre doveva per forza controllare la posta sul suo cavolo di iPad nuovo che gli hanno dato in dotazione per lavorare, quindi siamo stati fermi dieci minuti, durante i quali io mi ridicolizzavo cercando modi per tenere lo sguardo basso. E nessun autobus è passato di lì. Tipico.
Avete capito il senso? Faccio la smorfiosa perché mi manca essere innamorata di qualcuno. (Triste. Molto.)
Mi sento poco adolescente. Per fare l'alternativa e sollevare scalpore potrei fare queste scenate con una ragazza, tanto per me è lo stesso, in tutti i sensi.
Ma non lo sto facendo per attirare l'attenzione, come farei se fossi solo un filo più squilibrata. Quindi non migliorerei la mia strategia.
Lo sto facendo, seppur involontariamente, per abitudine. Alle medie facevo queste cagate per un ragazzino, e ora continuo, per inerzia.
Ottima autoanalisi, 10+ con lode e caramelle.

Mi drogo di Led Zeppelin, per dimenticare.


Stamattina mi ero ripromessa di scrivere. (Ovviamente non l'ho fatto.)
Ho in programma una bellissima (pff, viva la modestia) storia sulla mitologia greca, rivisitata, riempita di significati filosofici e ambientata ai giorni nostri.
Vedrete un Dioniso diverso da come l'immaginario comune lo immagina - odio le rappresentazioni in cui è moro, barbuto e vecchio. D: Maledetti tradizionalisti.
A dire la verità, vedrete tutti questi strani figuri diversi da come la maggioranza li dipinge.
Libertà! Viva gli dei dell'Olimpo, la più grande invenzione letteraria, nonché il più grande ammasso di Mary Sue giustificabili, della Storia!
Ciao, umani. (?)

lunedì 5 novembre 2012

Philosophia animi morbus et cura est.

Salve! Oggi è un gran giorno! (?)
Sto scoprendo il mio amore per il latino. Sul mio libro, tra l'altro, trovo varie frasi carine che mi diverto a remixare a piacimento, creando perle di saggezza come il titolo di questo post.
Sì, siamo arrivati alla seconda declinazione. Sì, sono una secchiona schifosa. E sì, la frase diverrà un sottotitolo (o sovratitolo?) del blog.
Dovete (dovete? davvero?) sapere che la settimana scorsa ho tagliato i capelli.

A volte so essere politicamente scorretta. Non odiatemi.
Uh, sembro vecchia. Sapete, la mia webcam fa veramente schifo.

Altre leggerezze adolescenziali con cui dilettarvi?
Oh, si, ho comprato dei bellissimi anfibi per sostituire quelli semi-distrutti che avevo comprato l'anno scorso. Sono dei Dr. Marten's (pubblicità!), in onore del mio defunto soprannome - che poi tanto passato non è, visto che alcune persone a scuola continuano a chiamarmi così.

I miei sono identici, solo che stringati in modo diverso (per capirci: come delle normali scarpe da ginnastica).

In questi ultimi giorni sono particolarmente allegra perché una persona che mi è vicina in senso fisico si sta dimostrando affidabile, corretta, sincera e anche adorabile.
Aww. Vi lascio. Sono di poche parole, quest'oggi.