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sabato 27 ottobre 2012

Cosa vuol dire essere donna?

E cosa vuol dire essere uomo? Spiegatemelo.
Non uomo o donna inteso come persona responsabile.
Intendo quello che ci porta a dire che una donna è donna (ora dirò "donna", e non "donna e/o uomo", perché sennò allungo troppo il post e poi perché è anche una cosa personale) per ciò che ha nella testa e non nelle mutande - insomma una delle colonne portanti della campagna anti-transfobia.
Ma cosa vuol dire essere donna? Vuol dire avere il doppio cromosoma XX?
No, quello è essere femmina. Allora donna cosa significa? "Sentirsi" come? Delicata e fragile e dolce e tenera? Ma non è vero, ci sono femmine che affermano di essere donne e non sentirsi tenere e fragili e delicate e dolci.
Allora significa mettere i tacchi e vestirsi di rosa?
Si, significa questo, a grandi linee. Significa essere femminile. Ed è un'etichetta come un'altra. Offensiva, a parer mio, tanto quanto 'trannie', 'frocio' o 'lella'.


Nessuno di noi è solo 'donna' o solo 'uomo'; le "identità di genere" sono molte più di una, e allora bisognerebbe dare un nome a tutte - ad esempio, io potrei essere DDU, sigla di Dipende Dall'Umore.
E visto che sono potenzialmente infinite, allora tanto vale non dare un nome a nessuna. Oppure darli a tutte e poi lasciare i nuovi termini ai libri di psicologia e sociologia, eliminando le etichette dalla società.
E bisognerebbe lasciare ai volumi scientifici anche obbrobri come 'eterosessuale', 'etero', 'gay', 'lesbica', 'omosessuale', 'bisessuale', 'bisex'... insomma, i termini relativi all'orientamento sessuale.
Perché alla fine siamo tutti pansessuali. O sbaglio?
Siamo tutti potenzialmente pansessuali.
Le monosessualità e le bisessualità - chi ama solo gli uomini, chi ama solo le donne, chi ama solo uomini e donne - sono socialmente costruite, in base alle religioni, in base alla stessa nostra cultura che ci ha insegnato le differenze - nulle, se non anatomiche - tra uomo e donna.
Mi dà fastidio che praticamente tutti gli abitanti del globo siano monosessuali o bisessuali.
Non è naturale, non è umano. È anche ipocrita. (So che verrò criticata per ciò che ho detto e sto per dire.)
Come potete dire di amare una persona "per quello che è", se alla fine la amate solo se è del sesso giusto?
Dovremmo abolire le differenze tra maschio e femmina ovunque, nei vocabolari, nel linguaggio comune, nei bagni pubblici, nei negozi d'abbigliamento, ma prima di tutto nella nostra testa.
Il problema è che, per arrivare a questo, bisogna fare capire a tutti questi semplici concetti, abolendo tutte queste etichette che dicono "il corpo e la tradizione sono più forti della mente", quando è il contrario.
Io non capisco, non capisco se sono l'unica a guardare nella propria anima quasi ossessivamente o se sono l'unica persona senza istinti sessuali "normali" (normali? Cosa vuol dire?) sulla Terra.
Però, pur non capendo cosa ci sia di sbagliato in me o nell'umanità, voglio parità. Voglio che tutti si possano sposare, voglio che si viva in pace e in armonia. (Non volevo assolutamente essere omofoba con questo post.)
E forse poi potrò pensare all'evoluzione dell'umanità, a spingervi a diventare bellissimi esseri corretti e completi anche a mie spese, e potrò pensare a fare filosofia, arte, vita.
Ma ho bisogno, abbiamo tutti bisogno, di migliorare il mondo un poco alla volta. Abbiamo bisogno di una base ambientale sicura per evolverci come umanità. Di un mondo corretto ed equo.
E per averlo abbiamo bisogno delle etichette, dei termini. Ne abbiamo bisogno per capirli e poi scordarceli.

E mi preoccupa il fatto che magari non smetteremo mai di usarle, le etichette, ma QUESTA È UN'ALTRA STORIA SIORE E SIORI, e per ora sono felice di aver scritto questo post, mettendo in chiaro ciò che mi frullava in testa già da parecchio tempo.
Ditemi che ne pensate.
Anzi, stavolta vi chiedo anche un favore. Provate a liberarvi di qualsiasi cosa vi sia imposta dalla civiltà e non dal senso di giustizia. Fatelo per voi, per un giorno od un'ora.
Buona serata, spero abbiate gradito il mio sclero.

3 commenti:

MikaruMenoko ha detto...

Mh, per evitare tutti questi problemi sarebbe stato bello avere un unico sesso in grado di accoppiarsi con chiunque.
Già... la differenza non sta nel corpo, ma nella personalità. =)

Ilsa ha detto...

Ma... ma tu hai Blogger... :'D
Ma HelloSpace me lo dà per morto. Non so se è normale.
Comunque sono d'accordo con te ù.ù Quando penso agli esseri umani e all'ingiustizia delle diversità, non posso fare a meno di essere favorevole alla modificazione in laboratorio del DNA ç_ç UMANI OGM, TUTTI ERMAFRODITI. YEAH. **

Sophia Gnosis ha detto...

Ciao! Hai perfettamente ragione! Il guaio è che, ora più che mai, viviamo in società complesse in cui le persone si affidano sempre più a "modelli" predefiniti, stereotipi, etichette, per orientarsi in questa varietà di valori, modi d'essere ecc... lo fanno perchè è un modo per semplificare la realtà ma soprattutto perchè è più facile decidere a tavolino che ci sono dei confini netti (per esempio o donna o uomo)... le sfumature sono scomode perchè devi fare fatica per comprenderle... la gente è talmente abituata a fare così che vede come minacce quelli che provano a darsi una svegliata e a vivere nelle sfumature... vabè, sto facendo un commento davvero troppo lungo per cui taglio corto dicendo che anche secondo me il primo passo per vivere in un mondo migliore è lavorare con noi stessi, "nella nostra testa" come dici tu.

P.S: compimenti per il blog! =)