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lunedì 17 settembre 2012

Post impossibile.

Non capisco NIENTE. Niente. Niente.
Innanzitutto, non so come giudicare questa mia situazione. Perché giudicare significa fare una scelta, il che è astrattamente sbagliato.
Scegliere è sbagliato a prescindere, perché esclude tutte le altre possibilità. Ma bisogna farlo. Già solo il decidere di respirare è una scelta (cicci, non ditemi che in questo momento non potete uccidervi), astrattamente sbagliata perché esclude l'opzione morte, ma umanamente giusta.
Però sapete com'è, sono umana fino a un certo punto. Ricerco il sovrannaturale, in un certo senso. L'oltre umano. (Non sto dicendo che mi suiciderò, sia chiaro - che magari qualcuno a caso si preoccupa.)
Ma dicevo: mi sento come se mi mancasse senso critico, o come se non usassi il mio senso critico perché, udite udite questa frase senza senso, non so abbastanza per giudicare.
A parte il fatto che nessuno sa abbastanza per giudicare, perchè nessuno sa tutto, e giudicare (tornando al discorso precedente), è a prescindere sbagliato.
Ho bisogno di uno psicologo.
TUTTI, dico tutti, mi dicono "calma, hai tredici anni, non occuparti di cose più grandi di te".
Ma ho paura, anzi, ho il terrore che se non me ne occupo adesso, non potrò occuparmene nemmeno in futuro, all'età giusta (ma cos'è l'età giusta? Quand'è l'età giusta?), per mancanza di una base.
Ma la base è ingiusta. L'essere umano è sbagliato. La mente umana è orrida, imperfetta, un esperimento andato male. (E come tutte le cose orride, ha il suo terribile fascino... ma questo ora non c'entra.)
La nostra mente ha bisogno di un qualcosa che appoggi tutti i suoi ragionamenti.
Ok, ho bisogno di un'immagine.


L'ho fatta adesso in cinque secondi, tecnica Stabilo 0.5 su carta e Paint.
Va letta dal basso verso l'alto. In basso c'è l'Incognita, quella base di cui parlavo prima. Nessuno SA O PUO' SAPERE (al momento) cos'è, visto che la conoscenza comprende i ragionamenti e l'apprendimento conscio e subconscio. Quindi, PER ESEMPIO (un esempio banalissimo e scrausissimo, non fantasioso per non confondere le idee né a me né a voi), l'Incognita potrebbe essere la nostra convinzione (conscia) che esistiamo come persone, tangibili e reali.
Sarebbe una convinzione abbastanza discutibile, dato che ad esempio potremmo stare sognando, o essere noi stessi un sogno di qualcuno, o essere tante coscienze di un solo essere, o non esistere affatto.
Ma potrebbe essere una convinzione.
E se lo fosse, tutte le nostre leggi mentali sarebbero condizionate da questa base. Il fatto, ad esempio, che alcuni credano in Dio è dettato dalla convizione che esistiamo (ma non è la loro Incognita, il perché lo spiegherò poco più avanti).
Sto facendo un discorso molto semplificato. L'Incognita dev'essere qualcosa di legato all'essenza assoluta di ogni cosa, che esista o meno, la sintesi della verità.
Ma SOOOORVOLIAMO sull'Incognita.
Insomma, su di essa si costruiscono un sacco di altre verità, su ogni argomento, dal come deglutire al come spegnere il cervello per dormire, o dal concetto di numero (che non è definibile a parole, esattamente come la nostra testa non può essere svuotata ed esplicata a parole) o alle elucubrazioni sull'argomento musica, o al senso di giustizia.
(Ok. Sono arrivata qui partendo dalla musica, ora devo finire il discorso con essa.)
Io mi stavo chiedendo se i giudici, nel particolare musicali, fossero nel torto. Astrattamente sono nel torto, umanamente non lo sono, come in tutte le scelte e i giudizi.
Prima avevo la convinzione che la bravura di un musicista fosse oggettiva, pur non capendo in cosa consistesse quest'oggettività. La riflessione su questo fatto (A2, in alto a destra), la quale era una diramazione del fatto stesso (A), mi ha portato a eliminare il fatto perché era poco verosimile. (O perché non lo capivo? Ma è un altro discorso.)
La nuova convinzione base sul giudizio della musica era: la musica, in quanto arte, non può essere giudicata oggettivamente. Quindi la distruzione mi è sembrata buona e giusta, amen.
Ma vecchi fantasmi si sono ripresentati: quando le vecchie convinzioni si sono sgretolate, le loro macerie si sono depositate sulle convinzioni più in fondo, quelle ancora integre, da cui poi sono sorte le nuove diramazioni.
Che avevano caratteristiche delle vecchie convinzioni: mi sono detta, riprendendo il vecchio dilemma del giudizio, "ehi, forse ci si può permettere di giudicare, dal punto di vista umano, quando si sanno molte cose sull'argomento".
Ma è una cosa troppo infantile e stupida e... boh. Anche se la piccola grande libertà di giudicare - cosa astrattamente sbagliata ma umanamente giusta, come dicevo prima - perché conoscono bene la musica, non è detto che ciò sia giusto. Anche se alcuni critici sono eminentissimi e coltissimi etc. etc., e di fatto mi hanno ispirato indirettamente questo post.
Insomma, mi ritrovo senza criterio di giudizio personale sulla musica. Dovrò vagare senz'arte né parte nel mio universo preferito - secondo a quello delle parole e a quello della fantasia, s'intende.
Insomma, cercherò di farmi un fritto misto di cultura musicale. Frittata di generi diversi, artisti diversi, ideologie diverse.
Il che non è sbagliato. È correttamente neutrale. Ma mi fa sentire persa.
Come il non capire un cazzo di questo periodo, dovuto anch'esso alla mancanza di una base ma troppe diramazioni pericolanti e semidistrutte.
E IL CERCHIO SI CHIUDE. BOOM.

Nessuno di voi avrà capito qualcosa di questo post. Ma è ok.
A me è servito, a voi non deve servire per forza, anche se me lo augurerei.
Ciao, vi lascio.

PS: per il disegnino voglio COME MINIMO UN NOBEL.

4 commenti:

Ilia Dianthe ha detto...

E sì, non c'ho capito quasi nulla ma alla fine l'importante è il disegn.. no volevo dire , che è importante che sia servito a te u.u

Io non ho un criterio di scelta per la musica: ascolto tutto indistintamente e mi piacciono parecchi generi, ascolto tutto ciò che è orecchiabile e un sistema simile nel mio mondo è quello dell'abbigliamento, ma penso che non appartenere ad "un'etichetta precisa" a volte sia un vantaggio :D

Nyu Sumeragi ha detto...

Ahahahah... ma nel disegno è una barra spaziatrice.. ahahahah! xD

Fabri ha detto...

Se vuoi un supporto morale, anche se non mi conosci, io ci sono, auto sempre chi a bisogno :)

@µ†ø ∞ ha detto...

Hai fatto lo stesso identico discorso del mio professore di filosofia. Sono l'unica in tutta la classe che ci ha capito qualcosa. E non c'entra il fatto che non conosca nemmeno il nome dei miei nuovi compagni, bastava guardarli in faccia e capire che erano persi come sardine senza la loro scatola...