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lunedì 26 marzo 2012

Recensione Switched. Il segreto del regno perduto di Amanda Hocking

Questa è la mia prima recensione e, come saprete, io le cose le faccio a modo mio... dunque anche questo commento!
Vi ho incuriosito? Spero di si. Beh, anche se in ritardo (sia per quanto riguarda la mia lettura, sia per l'uscita del libro), eccovi la promessa recensione!

ATTENZIONE: le mie recensioni contengono sempre un po' di spoiler... ma don't worry, non vi rovineranno la sorpresa! (Comunque poi non dite che non vi ho avvertiti XD)



Come le cose stanno.

Titolo: Switched. Il Segreto del Regno Perduto

Titolo originale: Switched

Autrice: Amanda Hocking

Genere: young-adult, paranormal

Editore: Fazi (Collana Lain)

Pagine: 334

Prezzo: € 12,00

Trama: Wendy Everly sa di essere diversa dalle altre ragazze, ha scoperto di possedere un potere oscuro che le permette di influenzare le decisioni altrui, un potere segreto che non può rivelare a nessuno. La scuola della piccola cittadina di provincia in cui si è trasferita con la famiglia, le sta stretta, il rapporto con la madre è conflittuale, tutto sembra insopportabile finché una notte si presenta alla finestra della sua stanza il misterioso e affascinante Finn, da poco in città. L'arrivo di Finn sconvolge il mondo di Wendy. Questo strano ragazzo possiede la chiave de suo passato e le risposte sui suoi poteri e rappresenta la porta d'accesso a un luogo che Wendy non avrebbe mai immaginato potesse esistere.

Cosa ne pensa il mondo:
«Quando un giorno gli storici scriveranno della rivoluzione digitale che sta stravolgendo il mercato editoriale, non potranno non parlare di Amanda Hocking, la scrittrice diventata milionaria autopubblicandosi on-line, cambiando per sempre il volto dell'editoria». The Guardian

«Due milioni di download ne hanno fatto in pochi mesi un fenomeno d’imprenditoria e un’accreditata scrittrice di bestseller», Il Venerdì di Repubblica

«Il libro è capace di avvincere, non solo lettori adolescenti: anche il mondo delle fiabe ha un lato oscuro». La Stampa

«Forse non conoscete ancora il suo nome, ma Amanda Hocking è la stella nascente dell'editoria digitale». Usa Today

«In pochi mesi Amanda Hocking, vendendo 9.000 copie digitali al giorno, è entrata nel Kindle Million Club, insieme ad autori come Stieg Larsson e Stephenie Meyer». Ansa

«I suoi romanzi pieni di troll, goblin e favole, che inchiodano il lettore alla pagina, hanno generato nel mercato editoriale quel tipo di eccitazione che non vedevamo dalle serie di Stephenie Meyer e di J.K.Rowling». The New York Times





Come Marten vede le cose...

Titolo italiano e titolo originale: alle origini, questo libro (il primo di una trilogia, la Trilogia Trylle) si chiamava Switched e basta. Poi boh, questi svampiti degli editori italiani hanno aggiunto "il segreto del regno perduto" che non c'entra praticamente NIENTE con il libro, dal momento che la città dei troll (ah, spoiler!) NON E' un regno (fa parte degli USA) e NON E' certamente perduto!



Editore: Fazi, collana Lain... la stessa di Twilight... ma su questo mi soffermerò più tardi!

Trama non neutrale: Wendy Everly, diciassettenne, vive con la zia e il fratello in una piccola cittadina provinciale, dopo numerosi cambi di residenza dovuti allo scarso impegno di Wendy nei suoi doveri di studentessa. Sua madre è ricoverata in una clinica psichiatrica per aver tentato di uccidere la figlia, che non credeva sua ma scambiata con il suo vero bambino. La ragazza va all'ultimo anno di liceo e sta per prendere la maturità; non ha amici a causa dei continui trasferimenti. Ma è da poco è arrivato in città Finn Holmes, un affascinante ragazzo, e compagno di classe di Wendy, che sembra nutrire un particolare interesse per lei. Un giorno compare alla finestra della camera di Wendy e le fa una scioccante rivelazione: lei è una troll (che non sono i mostriciattoli schifosi dell'immaginario collettivo, ma simili agli umani, però con dei poteri), appartenente alla ricca tribù dei Trylle, ed è stata scambiata alla nascita con un umano (la madre aveva ragione, ecco). Quindi deve tornare "a casa". E ci va. Le dispiace per l'adorato fratello (24 anni, e si chiama MATT!!! Che bel nome *-*), ma va. E rimane un bel po', direi. Ma non posso dire cosa ci va a fare là, sarebbe pubblicare la trama per intero e non mi va! XD

Commento: allora. ALLORA. Non so da dove partire tra pro e contro. Farò un misto...
Partirò con il commento sulla trama e sul contenuto del libro.
Wendy non è una Mary Sue (per i comuni mortali le Mary Sue sono le protagoniste perfette ed eroiche ed inverosimili, ecc.), e grazie a Dio. Finn è un po' Gary Stu (equivalente maschile delle Mary Sue), figo e perfetto e così via. Ma i personaggi, a parte ciò, non sono un granchè descritti! Anche quelli di cui non ho potuto parlarvi, benchè interessanti, vengono lasciati dalla Hocking molto all'immaginazione.
Per non parlare dei luoghi: la città dei troll è abbastanza ben descritta esteriormente, ma non si capisce com'è dentro, la gente, i locali! Non è quasi minimamente descritto. Ma... d'altronde la storia è quasi tutta ambientata nel "castello" e dunque è accettabile, per sole 334 pagine di libro.
E la storia... la storia. E' d'amore, quasi puramente d'amore. E' per questo che l'ho paragonata a Twilight. La base dei troll carini e della civiltà avanzata è originalissima e affascinante, ma non è molto portata avanti dalla scrittrice!
Insomma è tante romanticherie e poco succo.
Senza contare le numerose imperfezioni e errori... che peraltro sono dovuti ai traduttori!
Brutti cattivi traduttori, brutti cattivi!
...Beh, a parte ciò, il libro mi è piaciuto. Sembra incredibile ma mi è piaciuto!
Una lettura leggera che fa venire voglia di leggere il seguito, ma che al contempo non fa morire dalla voglia di continuare. Bella l'ambientazione ecc., originale malgrado tutto...
Che dire?

1 stella = RITIRATI!!!
2 stelle = Piuttosto deludente.
3 stelle = Hmm, carino, ma non è ancora abbastanza...
4 stelle = Libro molto piacevole!
5 stelle = Davvero bello, ne consiglio la lettura!!!
6 stelle = Oh mio Dio è FAVOLOSOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!
(Valgono anche le mezze stelle.)


Questo libro merita...


TRE STELLE e un quarto!

Vale a dire: tenero, ma si poteva fare di meglio...
Comunque mi è piaciuto! Aspetto il seguito!!!

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