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lunedì 31 dicembre 2012

New Year.

Per me Capodanno è l'unica festa degna di essere celebrata da tutti. Segna lo scorrere del tempo. Per me segna anche il riavvolgersi ciclico della mia vita. Quest'anno non è stato bello. No. Già. Ieri ho riletto quasi tutti i vecchi post e tutti i miei diari (quinta elementare-oggi). Ho deciso di cambiare. Niente più cuore a nudo così direttamente, perchè sono ridicola. E cambierò me stesso. Auguri di buon anno, cari 85 followers. Il 2013 sarà davvero migliore.

domenica 30 dicembre 2012


Scusate se ho cambiato di nuovo indirizzo al blog. Dopo questo post, potrete ben immaginare il perché.
Sto prendendo seriamente in considerazione l'idea di annientarmi. Di diventare un essere senza cervello. Voglio essere stupida e ignorante. Voglio dimenticare tutto ciò che so e disimparare come si pensa e si ricorda.
Non voglio guardare in faccia tutto questo, non ce la faccio.
http://it.wikipedia.org/wiki/Pink_Floyd http://it.wikipedia.org/wiki/Syd_Barrett http://it.wikipedia.org/wiki/King_Crimson http://it.wikipedia.org/wiki/Brian_Eno http://it.wikipedia.org/wiki/Van_Der_Graaf_Generator http://it.wikipedia.org/wiki/Ultravox http://it.wikipedia.org/wiki/Neu! http://it.wikipedia.org/wiki/Joy_Division http://it.wikipedia.org/wiki/Can http://it.wikipedia.org/wiki/Philip_K._Dick http://it.wikipedia.org/wiki/H._G._Wells http://it.wikipedia.org/wiki/Frank_Zappa http://it.wikipedia.org/wiki/Musica_classica
PERCHÈ IO?
La demotivazione e la depressione mi assalgono anche quando leggo queste cose, queste notizie, articoli. Io non ce la farò mai. Faccio schifo. Faccio schifo anche perché non provo ammirazione per questi schifosi geni - o pseudo tali - o presunti tali, ma invidia. E faccio schifo anche perché al posto di invidiare ammirare Gandhi o Gesù Cristo o Martin Luther King ammiro invidio questa gente ignobile, inutile.
Oh, voglio morire. O annientarmi.
Io non so, o non credo, che mi manchi la materia prima. Solo che non so come esprimerla, sempre per questa depressione o demotivazione. Dovrei andarmene da qui. O andarmene da me; fare le valigie e trasferirmi.
Forse cerco di autoconvincermi di valere qualcosa perché non amo, non mi piace nulla. Si chiama anedonia. Ma potrei anche chiamarla morte.
Sono morta da un bel po'.
Si sa che la passione vale più del genio. La passione rende dei, e rende vivi. Il genio uccide, e non è detto che renda dei.
Io non ho passione. Se non dovessi avere genio, beh, non varrei nulla.
Quindi, Dio - oh, sto pregando Dio, devo stare davvero male, sono davvero stupida - ti prego, dammi qualcosa. Dammi la passione, o dammi la forza per annientarmi, o dammi la certezza di valere qualcosa.
Fai qualcosa, qualsiasi cosa. Fammi smettere di scrivere in questo blog, perché sono ridicola.
Fai che nessuno sappia, oh, ma la gente sa, quindi che senso ha?
Ma cos'ho?

venerdì 28 dicembre 2012

Oh the mighty arms of Atlas, hold the heavens from the earth!

Ho troppi compiti! Ho troppi compiti! Ho troppi compiti e solo dieci giorni!
Vi sembra normale che ci facciano sgobbare così tanto? 35 pagine di riassunto di storia, 4 versioni con i paradigmi dei verbi e trenta frasi da tradurre per latino, un libro da leggere e cinque riassunti da fare per italiano, un libro anche per inglese, una ventina di espressioni per algebra...
Chi sono io per riuscirci? Dio? Zeus? Un polpo? Non ho otto braccia e tanto meno otto cervelli.
In compenso fuori c'è un bellissimo sole. Ora sposto il tavolo e mi metto davanti alla finestra a scrivere per un po'.
Ah, avrei voluto uscire, oggi...


L'avevo già postata? No? Si? Fa lo stesso.
Guardate il faccino di Page, e ditemi se non è tenero.
Il mio dio è più tenero del vostro, gnignignigni ♥

lunedì 24 dicembre 2012

Savant

A me il Natale non piace un granchè, perché non ha nessun effetto positivo sul mio umore. Di per sé non è una brutta cosa, anzi, Natale significa anche vacanze.
Però, in questo periodo, ogni anno vedo solo tanta gente felice e contenta e pubblicità mielose e addobbi e luci e aiutohounacrisiepilettica.
Quindi, mi spiace, ma anche se non mi arrabbierò di certo se me ne farete, io non farò auguri di Natale.

Jordan in qualsiasi periodo dell'anno. Jordan natalizia. 
Ma non sono qui per fare il grumpy fish, bensì per annoiarvi ancora un po' con la mia depressione quasi-cronica.
Mmh. Sto scoprendo di essere dipendente dalla musica, e non solo a livello mentale, ma anche fisico. A volte ho delle crisi di panico, mi si chiude lo stomaco, non respiro, e tutto ciò se ne va solo quando infilo le mie cuffiette. Sono malata.
Il flash, comunque, non migliora le mie condizioni generali.
Infatti sto male, ancora, anche se forse inizio a capire il perché.
O meglio, l'ho già capito, solo che non ho idea di come fare per cambiare le cose, e soprattutto per cambiare me.
Il problema è: mi faccio troppe cazzo di seghe mentali, con buona pace della mia già minima finezza.
Non riesco a fare niente. Non so perché, ma non riesco. Piango, mi dispero, alimento il mio orrendo caos, ma nulla migliora.
Mi sento inferiore, superiore e pari. E mi sto rendendo conto che non riesco ad avere un opinione mia, ma che in invece tutte le mie congetture si accavallano tra il cervello e le ossa del cranio, non riuscendo a uscire. Forse è il motivo dei miei mal di testa, chi lo sa.
È come se mi spaventasse l'idea di sbagliare, pensando una cosa senza averla tagliuzzata e esaminata minuziosamente.
Ma so che è sbagliato, so che sono abbastanza intelligente da potermi sbilanciare senza smettere di guardare in faccia la realtà.
"E allora perché non la smetti di romperci le scatole e ti tiri fuori da questa situazione?", vi chiederete.
Non lo so neanch'io, a dire la verità.
Forse il problema è che non ho ancora scoperto cosa mi piace, e che continuo a vivere pensando al futuro, e che sono troppo concentrata sull'essere migliore invece che rendere la mia vita migliore.
Sto morendo. Non riesco a fare niente.

domenica 16 dicembre 2012

Dazed and confused.


Mi sono presa una pausa relativamente lunga, e sono di nuovo qui.
Ho guardato dentro di me, e ho scoperto cosa so fare. Non cosa voglio fare, ma cosa so fare.
Io vedo, leggo, comprendo. Ho il terzo occhio, il sesto senso - non vedo nel futuro, e non sono una sensitiva, e se è per questo nemmeno penso che esistano persone con queste capacità.
Semplicemente guardo il mondo, e lo guardo dentro, e mi si aprono milioni di punti di vista, schemi, possibilità. Il mio relativismo è destabilizzante, ma mi fa capire le cose. Tutto mi sembra così bello, e non perché sia buono, ma perché è complicato, con molti punti oscuri che possono essere interpretati. Un po' come l'arte, ed è per questo che dico che tutto è arte, e tutta l'arte è bella, se guardata nella sua interezza.
Mi manca il canale dentro-fuori, o è gravemente danneggiato appunto dal mio relativismo e dalla mia mancanza di sicurezza, e rischio di esplodere dopo aver sofferto a lungo a causa di questa malformazione. Ma quello fuori-dentro funziona alla perfezione.
Insomma, io vedo. So fare solo questo, più o meno. Sono intelligente, ecco tutto. L'intelligenza porta tante cose, ma non le più importanti. Ti lascia nel dubbio e nell'incertezza, senza te stesso a cui aggrapparti.

Mi sto davvero obbligando a fare ciò che non mi piace e che non ritengo utile e/o necessario. Studiare. Sto studiando, per la prima volta nella mia vita.
Non perché mi interessi, ma più che altro per non andare a scuola con l'ansia che deriva dall'essere impreparati. Ho sempre vissuto di rendita, ma al contempo con il terrore di dover giustificare i miei eventuali risultati negativi.
Mi prende un sacco di tempo. Ma so che, se anche non studiassi, il tempo lo perderei lo stesso.
Sono un'inetta, davvero.

Però oggi non sono qui per autocommiserarmi. Io odio farlo. Lo faccio spesso, però odio farlo, perché dopo averlo fatto mi rendo conto di vergognarmi con me stessa, e non si dovrebbero fare cose di cui ci si vergogna con se stessi.
E non sono qui per deprimere me stessa, né nessun altro innocente. Ho questa capacità innata di impregnare l'ambiente circostante di scorie tossiche mentali. Sarà che Brescia è la terza città più inquinata d'Europa, e io ci vivo dentro, e voglio scappare ogni giorno di più.
Prima, commentando il blog di Alic, ho formulato questo aforisma tragicomico (quanta modestia, quanti termini usati ad cazzum!) per esprimere un concetto che mi girava in testa già da un po': io non ho autocontrollo. Lascio che la mia negatività fluisca da me come un Arbre Magique rilascia la sua fragranza nauseabonda quando la confezione di plastica è troppo aperta.

No, oggi sono qui per fare il punto del discorso: Jordan e Martina sono i due nomi della stessa persona. Solo che Jordan fa e non subisce, mentre Martina subisce e non fa.
Martina ha il sovracitato "canale dentro-fuori" danneggiato, è un'artista per modo di dire. Jordan è una persona, o meglio un'ipotesi di persona, che coniuga se stessa al mondo in modo da cavalcarlo come una gigantesca onda di possibilità e cambiamenti, e che non innalza barriere che la limitano, come invece fa Martina, ma solo che la proteggono.
Però Jo e Marty sono la stessa persona nevrotica, instabile, fuori controllo, sono lo stesso caos, che funziona nello stesso modo, che va alla stessa velocità supersonica.

Si, vorrei comportarmi come Jordan. Si, Jordan è il modo di fare che voglio interiorizzare e assumere.
No, Jordan non è una persona positiva, perché io non sono una persona positiva.
Le mie emozioni sono del colore dei lividi, e non posso impormi il loro cambiamento.
Però potrei imparare a vivere in modo diverso, e nel caso ci riuscissi, probabilmente il mio ventaglio di emozioni sarebbe più ricco, e sarei ancora più prodiga di pensieri e idee.

mercoledì 12 dicembre 2012

JORDAN uses Self-Destruction! --- It's super effective!

Il problema sono io. Non so amare, non so vivere per passione, e al contempo vivo e sono quella materia chiamata caos.
Creo milioni di problemi da elementi quasi inesistenti, le mie emozioni non collaborano con i pensieri nel modo giusto, o forse non provo le emozioni giuste e basta.
Mi amo, come quasi tutti, ma non di quel bene che è proprio dell'amare sé stessi. Mi osservo con lo sguardo di un generale che contempla il suo miglior soldato. So cosa so fare, so cosa posso fare, ma non so cosa devo fare - se voglio posso, quindi devo, però non so lo stesso cosa voglio fare, perché non provo nulla eccetto amarezza, confusione, incertezza.
No, non è un bel periodo. Mi sto costringendo a comportarmi ordinatamente, perché non posso obbligarmi a pensare in questo modo. Sto provando a rompere le pareti della mia testa, giusto per vedere cosa succede, e in quanto tempo riesco a ricostruirle.
Ma non riesco, non provo nulla di buono.
Ho solo tante idee. Ogni giorno più belle, e ogni giorno più ostacolate dalla potenza inversamente proporzionale del veleno che mi scorre nelle vene.
E siamo quasi a Natale.





I'm sick of feeling my soul
To people who'll never know
Just how purposeless and empty they've grown
Because the language confuses
Like computers refuse
To understand how I'm feeling today

I'm freezing and losing my way
I don't need another map of your head
I'm freezing and losing my way
I don't need another map of your head

mercoledì 28 novembre 2012

Rivolta studentesca individuale

Questo è il tema/approfondimento che il mio professore di religione mi ha assegnato come compito per domani.
L'ho scritto proprio in questo post, quindi siete i primi autorizzati a leggere. Siatene fieri :')


Musica, cattolicesimo, occultismo, vita.
Negli ultimi anni i media hanno dato spesso notizia dei rapporti tra satanismo, esoterismo e musica moderna. Si é parlato di personaggi famosi e controversi che si pensa spingano, con le loro canzoni, alla violenza, al suicidio, alla droga, all’adorazione del diavolo.
Ci sono fondamentalmente tre opinioni principali sull'argomento:
La prima è quella degli studiosi del fenomeno. C'è da dire che la maggior parte di queste persone fanno parte del clero, di associazioni cristiane o parrocchiali, che tendono ad esasperare il fenomeno e ad associarlo a movimenti come il Nuovo Ordine Mondiale (di cui in ogni caso si dubita l'esistenza) che vorrebbero controllare le menti dei giovani.
La seconda è quella dei ragazzi che seguono i loro musicisti preferiti come se fossero dei veri e propri profeti, storpiando o male interpretando le loro parole. Un po' come è successo con Gesù.
La terza è quella di persone che credono che ci siano ragioni prettamente commerciali dietro ai messaggi controversi e non di molti artisti.
Ci sarebbero alcune prove con le quali gli appartenenti alla prima categoria giustificherebbero le loro idee.
Ad esempio, un primo riferimento al satanismo sarebbe la comparsa di Aleister Crowley (occultista, artista e romanziere britannico, 1875-1947) sulla copertina dell'album dei Beatles Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Ringo Starr, il batterista della band, avrebbe detto a riguardo: “Abbiamo pensato di raggruppare i volti delle persone che amiamo ed ammiriamo”.
Il motto di Crowley era do what thou wilt, “fai ciò che vuoi”. Secondo alcuni era un invito all'edonismo, a godersi la vita senza limiti o regole morali, nella continua ricerca della soddisfazione personale e del piacere egoistico. Ma John Lennon a riguardo disse che i Beatles l'avevano interpretato più come un "fai ciò che vuoi senza danneggiare il tuo prossimo".
C'è inoltre da dire che la legge intera di Crowley, dichiarata da lui stesso nel suo soggiorno in Italia dei primi anni '20, era "Fai ciò che vuoi sarà tutta la legge, Amore è la legge, amore sotto la volontà, perché le persone libere e colte sentono per natura un istinto ed inclinazione che li spinge ad atti virtuosi, e che li tiene lontani dal vizio, inteso come religione".
Inoltre Crowley è stato (ed è tuttora) erroneamente ritenuto un satanista a causa del comportamento fuori dagli schemi che mantenne durante il corso della sua vita. Di certo i numerosi siti gestiti da cattolici, in cui ci si riferisce ad Aleister Crowley come "il padre del satanismo moderno", non migliorano l'opinione che il pubblico ha di lui.
Altro esempio molto in voga tra i sostenitori della causa sono sicuramente i Led Zeppelin.
Il chitarrista e compositore Jimmy Page era indubbiamente interessato e coinvolto nelle dottrine di Crowley. Il suo interesse nei confronti dell’occultista inglese era tale da spingerlo a collezionare tutti i suoi oggetti personali: libri, manoscritti, cappelli, canne da passeggio, quadri e le tuniche utilizzate durante i rituali. Page visse anche in un antico cottage nei pressi del Loch Ness appartenuto a Crowley, la Boleskine House.
Sulla copertina del terzo album dei Led Zeppelin, vicino all’etichetta del disco, Robert Plant, il cantante, fece incidere il motto di Aleister Crowley do what thou wilt.
Inoltre si ritiene erroneamente che i simboli adottati da ciascuno dei membri dei Led Zeppelin, in realtà rune trovate su libri di magia celtica - a cui la band era molto interessata -, siano simboli satanici usati per l'invocazione del diavolo.
Famoso è il presunto backmasking della canzone Stairway to Heaven, il cui significato è ancora sconosciuto: malgrado ciò che ne dicono tutt'oggi gli studiosi, cioè che sia un messaggio satanico appositamente registrato per persuadere gli ascoltatori, non è raro che i musicisti famosi si prendano la libertà di prendere in giro giornalisti, pubblico e credenti - sia satanisti che cristiani.
Negli anni successivi al fenomeno dei Led Zeppelin, che purtroppo si concluse nel 1980 con la morte del batterista John Bonham (che avvenne nella Boleskine House, dando vita alle speculazioni su maledizioni o sacrifici avvenuti e legati a quella casa), e sicuramente anche grazie alla loro influenza musicale, nacque la musica heavy metal.
I rappresentanti di questo genere introdussero nelle loro liriche, nei loro spettacoli e nelle copertine dei loro album dei versi esplicitamente legati al culto di Satana, e assunsero dei comportamenti oltraggiosi nei confronti della figura di Gesù e della religione cristiana.
Anche gli stessi nomi delle band, a volte, avevano e hanno contenuto blasfemo. Ci sono, ad esempio, i finlandesi Impaled Nazarene, che significa “il Nazareno Impalato”. Ma anche i polacchi Christ Agony (Agonia di Cristo), i torinesi Burn The Crucifix (Brucia il crocifisso) e i newyorkesi Fallen Christ (Cristo decaduto).
Molto frequenti nel mondo della musica metal sono gli argomenti del suicidio e dell’eutanasia.
All’eutanasia é dedicato ad esempio il disco “Youthanasia” dei Megadeth, ispirato alla vicenda del “Dottor Morte” Jack Kevorkian, medico noto per aver aiutato alcuni pazienti a farla finita. Secondo i Megadeth, l’eutanasia non sarebbe altro che una metafora della vita. “Se si può scegliere come vivere, perché non si può scegliere come morire?”, hanno dichiarato in un’intervista.
Intorno alle figure dei musicisti metal si è creato un immenso businness. Secondo i più ragionevoli, lo scopo dei comportamenti estremi delle band metal è di vendere il più possibile ai giovani ascoltatori e al contempo di farsi pubblicità anche attraverso le stesse persone e associazioni che dovrebbero mettere in guardia i ragazzi dal "pericolo", mentre non fanno altro che ingigantire il mito.
Sembrerebbe che ci sia anche chi fa sul serio, "operando a stretto contatto con le sette". Negli Stati Uniti, ad esempio, numerosi artisti rock collaborano con la Chiesa di Satana. Fra questi ci sono King Diamond e gli Acheron, che ritengono, non con tutti i torti, il satanismo un religione sì alternativa, ma non pericolosa.
Potrebbero essere vere collaborazioni o ulteriori pubblicità, ma se fosse vero il primo caso, rimane da dire che finché gli aderenti a questi gruppi non si trasformano in assassini e stupratori, il satanismo, ma anche le altre religioni o credenze occultiste, magiche, ufologiche ecc. rimangono delle religioni come le altre. D'altronde, per quanto gli aderenti alle religioni tradizionali ne dicano, ogni credenza ha le sue ombre, le sue contraddizioni, i suoi estremisti. Ogni credenza è un filtro per la verità, e sta a noi decidere se porlo davanti ai nostri occhi o a scoprire il mondo da soli, ammirando la bellezza delle cose e utilizzando la nostra mente, la più grande invenzione della natura. Però non tutte le credenze impongono regole che impediscono la felicità alle persone, e tra queste ci sono molte delle religioni alternative tanto odiate.

Possiamo essere liberi, credere di esserlo o farci volontariamente imporre regole. Possiamo fare ciò che noi stessi riteniamo bello e giusto, proibire agli altri di farlo per nostre convinzioni oppure seguire contro la propria volontà leggi dettate da altri. Possiamo considerare milioni di idee e non sceglierne nessuna, farci una nostra opinione, oppure essere obbligati ad adottarne una che non ci appartiene.
Tutto è nelle nostre mani, siamo dotati di libero arbitrio: possiamo persino scegliere di credere nel destino, o in un dio che guida le nostre azioni, deresponsabilizzandoci, ma l'abbiamo comunque scelto noi.
Infine, siamo liberi di credere in qualsiasi cosa, privandoci o no della vista, ma siamo nel torto solo quando impediamo agli altri di vivere.


*clap clap clap, Jordan s'applaude da sola*
Che ve ne pare? Io lo amo. Ci ho messo ore, però è fantastico. Mi rende orgogliosa il fatto che domani il mio professore si troverà a leggerlo.
Mi metterà due o qualcosa del genere, ma ne sarà valsa la pena.
Non odiatemi, se credete in qualcosa. D'altronde, non volevo scriverlo, ma ci sono religioni di cui condivido gli ideali. La Wicca, ad esempio. Oppure il buddismo.
Infatti non sono nemmeno considerabili religioni, tanto sono fighe.
Diciamo però che non riesco a identificarmi in nulla. Sono più agnostica, ecco, perché sono panteista ma realisticamente nichilista (occristo, il mio cervello duole).
Insomma, enjoy. Siete esplicitamente invitati a commentare, a criticare, insomma ad opporvi :3
(PS: si, sono d'accordissimo con il do what thou wilt.)


If there's a bustle in your hedgerow, don't be alarmed now
It's just the spring clean for the may queen
Yes, there are two paths you can go by, but in the long run
There's still time to change the road you're on
Led Zeppelin IV

sabato 24 novembre 2012

mercoledì 21 novembre 2012

Tutto ciò che voglio creare è già stato creato, e non sono all'altezza di inventare qualcosa di nuovo.
La mia vita non ha un senso, vista così. Che me ne faccio? Non posso nemmeno prendere parte ad un qualcosa, perché sono troppo chiusa in me stessa.
Che me ne faccio di questa vita? Non posso nemmeno finirla, perché avrebbe troppe conseguenze, quindi me ne starò qui, aspettando.

martedì 20 novembre 2012

Zero.

Sono arrivata al punto di non sapere nemmeno perché sto scrivendo.
La scuola mi sta sopprimendo, ho troppi compiti e la gente sembra volermi ficcare in testa cose che non penso.
Credo di non provare sentimenti. Non sopporto mia madre perché non capisce un cazzo e nemmeno il suo compagno perché è un ignorante fascistello.
Mio padre è me quando avrò quarant'anni, e al momento, non so come ma non lo odio. Più che altro provo compassione per lui. Lui e quella sua compagna di cui non è innamorato ma con cui sta bene. Sembra me.
Sono insofferente verso le mie amiche perché sono degli australopitechi. Stupide. Tranne una, ma non la sento più vicina, e questo mi fa star male, egoisticamente come al solito.
Alla fine la cosa più schifosa in quest'affare sono io, che continuo a lamentarmi e a venire trascinata via dalla mia mente, ma non ne ho nemmeno un motivo. Non riesco a farmi piacere nessuno, solo persone impossibili che credo di amare anche perché sono lontane, perché so che se le conoscessi di persona urlerei contro a tutte che mi fanno schifo.
Perché mi lamento? Un sacco di gente ha problemi seri. Una mia cara amica che si è trasferita lontano ha perso sua madre l'anno scorso e ora suo padre chissà cos'ha.
Gente con genitori morti o separati o che litigano o che so non rompe le palle agli altri come faccio io.
I miei si sono separati quando avevo tre anni, e l'ho vissuta bene, anche troppo. Se fosse stato uno schifo ora non mi sentirei in colpa.
Non ho nemmeno più un'idea a cui appellarmi quando sto male, o meglio, l'idea ha perso il suo corpo, non c'è più nessuno che la incarni, che possa visualizzare nella mia testa.
O meglio, c'è, ma boh. È strano. Sembra quasi la personificazione di qualcuno che vorrei accanto ma che non c'è, quindi me lo immagino.
Io mi immagino tutto.
Ripensandoci, ho un sacco di potenziali problemi mentali.
Quando ero piccola credevo di essere, in ordine cronologico dai quattro agli otto anni, Zorro, Cocco Bill (a questo nome mi vien da ridere), il detective Conan e Harry Potter. Ricordo i sorrisi di scherno delle mie amiche quando argomentavo le mie tesi. Ma non mi sembra di averci mai creduto davvero, o forse sto annullando mie passate convinzioni. Forse lo facevo per sentirmi speciale.
Dalla seconda elementare alla seconda media ho vissuto in un mondo parallelo, creato ad hoc per le mie esigenze. Volevo scriverci un libro, ma mi sono resa conto che sarebbe stato troppo pieno di Mary Sue, Gary Stu e di banalità, quindi ho cominciato a modificarlo e ha perso la sua autenticità. Ho smesso di fantasticarci, e ho perso la mia infanzia. Sono diventata scettica nei confronti di tutto e tutti, e soprattutto nei confronti di me stessa, e ho iniziato a pormi miliardi di domande, e continuerò a farlo, anche se è un processo difficile da sostenere.
Ora fantastico sempre, ma su altre cose, come parlare con personaggi famosi, immaginare la mia vita futura, e teoricamente dovrei fantasticare sui libri che sto cercando di scrivere, ma non riesco e quindi non ho ancora messo giù nemmeno una parola, nemmeno un capitolo.
E continuo a dirmi che è meglio aspettare piuttosto che scrivere un libro di merda, data la mia età, la mia inesperienza, la mia fretta.
Ho anche una specie di disfunzione affettiva. Mi sembra banale parlare di sentimenti, perché vedo gente che ne parla banalmente intorno a me.
Poi quando sento canzoni d'amore invidio gli autori e non capisco come gente così sopra la norma possa innamorarsi.
Credo che il mio associare l'amore alla stupidità di una di quelle cose idiote che ti si impiantano nel cervello inconsciamente, come quelle abitudini stupide come salvare due volte i videogame perché sennò non è ok, o roba del genere.
Ho qualche baco in testa che mi fa odiare quando la gente estranea mi si avvicina troppo e mi tocca, o tocca le mie cose. Il mio insegnante di chitarra lo fa, mi picchietta persino sulle ginocchia per darmi il tempo, e IMBRACCIA LA MIA CHITARRA (errore grave, grave, grave), e non lo sopporto.
Poi, vediamo... non vedo l'ora di diventare maggiorenne e indipendente per diventare vegetariana, per indossare vestiti da ragazzo, per andare ai concerti nel parterre e poter arrivare alle 10 di mattina per fare la coda senza che nessuno mi dia della psicopatica, ma soprattutto per andare a vivere da sola.
Uno dei miei sogni è di avere una casa in Irlanda, in mezzo al verde e alla nebbia. L'ho già scritto, ma lo ripeto. Una casa con moltissime stanze, da adibire a biblioteca, stanza della musica, stanza random, stanza kjnefodihaof, in cui io vivrei volentieri. Io, qualche gatto, un cane, un sacco di libri, tutto lo scibile umano in fatto di strumenti musicali, i domestici che vengono una volta alla settimana a pulire (perché io, da brava fancazzista filosofa, non pulisco da sola nemmeno camera mia) e qualche amico o collaboratore random.
Sarebbe casa mia, visitata e abitata occasionalmente solo da persone che ritengo ammirevoli, degne, piene di quella poesia tipica degli artisti.
Ci farei di tutto, persino adibire un locale a laboratorio, e chiedere a qualcuno di insegnarmi a creare medicinali. (So che è illegale.) Quella casa diventerebbe il tempio dell'apprendimento, dell'arte, della mente. Sarebbe il mio quartier generale, dato che ho anche intenzione di girare il mondo, e diventare artista, politico e pensatore.
Bene, tutto ciò è IMPOSSIBILE. Sia la casa, che la vita, che il mondo.
Voglio troppo e otterrò nulla. Finirò bambocciona o al limite vivrò da sola ma morirò di fame, e vorrò studiare cose che non danno lavoro. (Vedi: scienze cognitive.) E finirò gattara.
Potrei immaginare tutto il mio ventaglio di possibilità per il futuro.
Che cosa complicata. Amo le cose che hanno un migliaio di diramazioni, che a loro volta hanno un migliaio di diramazioni, che a loro volta hanno un migliaio di diramazioni, che a lor... - fermatemi.
Ora vado.
Quando torno a casa devo ricordarmi di scrivere e soprattutto di esorcizzare la mia chitarra dagli spiriti malevoli delle ditate altrui, munita di testi di canzoni da recitare al contrario, per sfottere nella segretezza della mia camera quelli fissati con musica = male x Satana : età dell'ascoltatore come il mio professore di religione.
Ciao, che cosa triste la vita.

È OPERA DI SATANAAAA, LOL

sabato 17 novembre 2012

Knights of Bolonya - anteprima

AEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEHAONFKONOVWFOINpytrdbmwghbioc61t389àù+èawio
Matt è un figoooooo ahuehuahue peccato che non abbia stretto la mano a me ma agli stronzi giùùù
Voglio un suo plettrooo
Abhgyuqioopfmndfv
Insomma, sono qui sul divano, senza voce.
Avrei dato qualsiasi cosa per essere giù in prima fila e farmi stringere la mano da Matt durante Undisclosed Desires, e prendere uno dei plettri che ha lanciato, e akojoknwofvknsg
Ciao, la recensione arriverà prossimamente.

venerdì 16 novembre 2012

No-internet month.

Sto morendo. Stasera vedrò i Muse e non provo nulla.
Se avessi regalato quest'opportunità alla me di un anno fa, forse ora non starei così.
Domenica compio gli anni. L'assenza di entusiasmo è la stessa.
Però ho deciso che mi farò un auto-regalo: un mese senza internet!
Non potrà che aiutarmi a riconciliarmi con il mio Io artistico e in pace con sé stesso. Ho bisogno di starvi lontana per un po'.
Devo curare il mio cancro. Ho capito che ciò che mi divide da chi voglio essere: la passione. Mi manca. Mi manca l'entusiasmo. In sostanza è come essere morti.
Magari Internet è stato creato per questo. Per uccidere le giovani, floride menti dei Paesi del Nord del mondo.
Che ne so?

So che vi piacerebbe che stessi assente dal blog durante questo mese, ma purtroppo non lo farò. Amo troppo scrivere per farlo. Inoltre intendo postare le mie impressioni sul concerto!
Inoltre vorrei ringraziarvi moltissimo, cari followers, perché siete diventati tantissimi in così poco tempo! Pensavo che avrei avuto un pubblico ristretto, visto che non vado mai in altri blog a pubblicizzarmi. Forse non mi odiate così tanto. LOL

Ecco, ora devo partire e mia mamma mi odia perché non ho entusiasmo.
Vaffanculo a lei e a tutti quanti.

Sorriso quadrato

Dicasi di quel movimento dei muscoli facciali che serve ad alcuni esseri umani per esprimere disgusto, scetticismo e/o sarcasmo.
Sulla mia faccia compare così tante volte che sta diventando il mio segno distintivo. Quasi temo che mi si cristallizzi sui denti, sul mento, sulle guance.

Sono scettica nei confronti di tutto ciò o tutti quelli che cercano di spiegare l'ignoto con dottrine create dal nulla. C'è bisogno di inventare personaggi mistici, cerimonie, teorie che ledono la libertà altrui per mettersi l'animo in pace? Non lo so spesso è la risposta migliore. L'uomo non è onnipotente, o onnisciente. È potenzialmente infinito. Più la civiltà e l'uomo stesso si evolveranno, più noi avremo sapere e potere a disposizione.
Potere non è una brutta parola. Per molti è così, perché le persone potenti sono spesso egoiste. Potrà l'evoluzione portare l'uomo a diventare un essere pacifico?

lunedì 12 novembre 2012

AAA. Associazione asociali anonimi.

In questi giorni non ho avuto strane crisi. È molto strano. Mi aspetto di impazzire da un momento all'altro.
Oggi sono stata a casa perché mi si è gonfiato un occhio. Non so nemmeno perché. Accidenti.
A scuola mi sto divertendo, direi. Mi sento una manipolatrice crudele.
Evito un ragazzo in particolare, così per divertimento, tanto non mi conosce nemmeno e non mi piace neanche un po'. (Continua a non piacermi nessuno, che tristezza.)
Sabato è venuto mio padre a prendermi a scuola, e guarda caso aveva parcheggiato l'auto davanti alla fermata dove il suddetto pseudo-spasimante (che poi NON SO se gli piaccio, CREDO, non ho questa presunzione, ma meglio evitare figuracce). Non sapevo che lui aspettasse l'autobus lì; l'ho scoperto appena ho chiuso la portiera e ho alzato lo sguardo per guardare fuori dal parabrezza, incrociando il suo per una millesima frazione di secondo. Poi ho abbassato gli occhi e ho fatto finta di trafficare col telefono.
Ovviamente non era un giorno come gli altri, perché mio padre doveva per forza controllare la posta sul suo cavolo di iPad nuovo che gli hanno dato in dotazione per lavorare, quindi siamo stati fermi dieci minuti, durante i quali io mi ridicolizzavo cercando modi per tenere lo sguardo basso. E nessun autobus è passato di lì. Tipico.
Avete capito il senso? Faccio la smorfiosa perché mi manca essere innamorata di qualcuno. (Triste. Molto.)
Mi sento poco adolescente. Per fare l'alternativa e sollevare scalpore potrei fare queste scenate con una ragazza, tanto per me è lo stesso, in tutti i sensi.
Ma non lo sto facendo per attirare l'attenzione, come farei se fossi solo un filo più squilibrata. Quindi non migliorerei la mia strategia.
Lo sto facendo, seppur involontariamente, per abitudine. Alle medie facevo queste cagate per un ragazzino, e ora continuo, per inerzia.
Ottima autoanalisi, 10+ con lode e caramelle.

Mi drogo di Led Zeppelin, per dimenticare.


Stamattina mi ero ripromessa di scrivere. (Ovviamente non l'ho fatto.)
Ho in programma una bellissima (pff, viva la modestia) storia sulla mitologia greca, rivisitata, riempita di significati filosofici e ambientata ai giorni nostri.
Vedrete un Dioniso diverso da come l'immaginario comune lo immagina - odio le rappresentazioni in cui è moro, barbuto e vecchio. D: Maledetti tradizionalisti.
A dire la verità, vedrete tutti questi strani figuri diversi da come la maggioranza li dipinge.
Libertà! Viva gli dei dell'Olimpo, la più grande invenzione letteraria, nonché il più grande ammasso di Mary Sue giustificabili, della Storia!
Ciao, umani. (?)

lunedì 5 novembre 2012

Philosophia animi morbus et cura est.

Salve! Oggi è un gran giorno! (?)
Sto scoprendo il mio amore per il latino. Sul mio libro, tra l'altro, trovo varie frasi carine che mi diverto a remixare a piacimento, creando perle di saggezza come il titolo di questo post.
Sì, siamo arrivati alla seconda declinazione. Sì, sono una secchiona schifosa. E sì, la frase diverrà un sottotitolo (o sovratitolo?) del blog.
Dovete (dovete? davvero?) sapere che la settimana scorsa ho tagliato i capelli.

A volte so essere politicamente scorretta. Non odiatemi.
Uh, sembro vecchia. Sapete, la mia webcam fa veramente schifo.

Altre leggerezze adolescenziali con cui dilettarvi?
Oh, si, ho comprato dei bellissimi anfibi per sostituire quelli semi-distrutti che avevo comprato l'anno scorso. Sono dei Dr. Marten's (pubblicità!), in onore del mio defunto soprannome - che poi tanto passato non è, visto che alcune persone a scuola continuano a chiamarmi così.

I miei sono identici, solo che stringati in modo diverso (per capirci: come delle normali scarpe da ginnastica).

In questi ultimi giorni sono particolarmente allegra perché una persona che mi è vicina in senso fisico si sta dimostrando affidabile, corretta, sincera e anche adorabile.
Aww. Vi lascio. Sono di poche parole, quest'oggi.

mercoledì 31 ottobre 2012

Sfogo random, tanto nessuno commenta più in questa landa desolata e dimenticata da ddddio.

Sono. La persona. Più odiosa. Arrogante. Presuntuosa. Inutile. Del pianeta.
Pretendo di piegare ogni cosa al mio volere. Mi spezzo ma non mi piego.
Dovrei imparare che piegarsi e il nuovo modo di essere sé stessi. Dovrei imparare a cavalcare la corrente piuttosto che a soccombere.
In più ho questo cervello completamente inetto a trasformare l'astratto in reale. Tutti bei piani, bei progetti, bei sogni, belle teorie del cazzo.
Ma sì, fanculo, dovrei anche smettere di essere così volgare, ma non ci riesco.
Quindi, aridaje!, fanculo, sono a casa e sto male, anzi sono a casa e non so perché.
E leggo una cosa a caso su una pagina a caso di un sito a caso e posto a caso in Piazza Blu.



martedì 30 ottobre 2012

Musica

*Canzoni di band che piacciono a Thom Yorke e che scopri di amare*


Mi sono svegliata e avevo in testa le percussioni di sottofondo, e non riuscivo a ricordare da dove venisse quel ricordo inquietante (tatatatata, tatatatata, sembra una specie di robot o macchina industriale), non ascoltando spesso The King of Limbs. Brrr.


Faaaantastica.


Questa figata era in una pubblicità! D:


Mia mamma la sentiva in radio da piccola e pensava fosse dei Rockets. LOL


No comment


No comment 2


Bei ricordi. :')


Looove.

sabato 27 ottobre 2012

Cosa vuol dire essere donna?

E cosa vuol dire essere uomo? Spiegatemelo.
Non uomo o donna inteso come persona responsabile.
Intendo quello che ci porta a dire che una donna è donna (ora dirò "donna", e non "donna e/o uomo", perché sennò allungo troppo il post e poi perché è anche una cosa personale) per ciò che ha nella testa e non nelle mutande - insomma una delle colonne portanti della campagna anti-transfobia.
Ma cosa vuol dire essere donna? Vuol dire avere il doppio cromosoma XX?
No, quello è essere femmina. Allora donna cosa significa? "Sentirsi" come? Delicata e fragile e dolce e tenera? Ma non è vero, ci sono femmine che affermano di essere donne e non sentirsi tenere e fragili e delicate e dolci.
Allora significa mettere i tacchi e vestirsi di rosa?
Si, significa questo, a grandi linee. Significa essere femminile. Ed è un'etichetta come un'altra. Offensiva, a parer mio, tanto quanto 'trannie', 'frocio' o 'lella'.


Nessuno di noi è solo 'donna' o solo 'uomo'; le "identità di genere" sono molte più di una, e allora bisognerebbe dare un nome a tutte - ad esempio, io potrei essere DDU, sigla di Dipende Dall'Umore.
E visto che sono potenzialmente infinite, allora tanto vale non dare un nome a nessuna. Oppure darli a tutte e poi lasciare i nuovi termini ai libri di psicologia e sociologia, eliminando le etichette dalla società.
E bisognerebbe lasciare ai volumi scientifici anche obbrobri come 'eterosessuale', 'etero', 'gay', 'lesbica', 'omosessuale', 'bisessuale', 'bisex'... insomma, i termini relativi all'orientamento sessuale.
Perché alla fine siamo tutti pansessuali. O sbaglio?
Siamo tutti potenzialmente pansessuali.
Le monosessualità e le bisessualità - chi ama solo gli uomini, chi ama solo le donne, chi ama solo uomini e donne - sono socialmente costruite, in base alle religioni, in base alla stessa nostra cultura che ci ha insegnato le differenze - nulle, se non anatomiche - tra uomo e donna.
Mi dà fastidio che praticamente tutti gli abitanti del globo siano monosessuali o bisessuali.
Non è naturale, non è umano. È anche ipocrita. (So che verrò criticata per ciò che ho detto e sto per dire.)
Come potete dire di amare una persona "per quello che è", se alla fine la amate solo se è del sesso giusto?
Dovremmo abolire le differenze tra maschio e femmina ovunque, nei vocabolari, nel linguaggio comune, nei bagni pubblici, nei negozi d'abbigliamento, ma prima di tutto nella nostra testa.
Il problema è che, per arrivare a questo, bisogna fare capire a tutti questi semplici concetti, abolendo tutte queste etichette che dicono "il corpo e la tradizione sono più forti della mente", quando è il contrario.
Io non capisco, non capisco se sono l'unica a guardare nella propria anima quasi ossessivamente o se sono l'unica persona senza istinti sessuali "normali" (normali? Cosa vuol dire?) sulla Terra.
Però, pur non capendo cosa ci sia di sbagliato in me o nell'umanità, voglio parità. Voglio che tutti si possano sposare, voglio che si viva in pace e in armonia. (Non volevo assolutamente essere omofoba con questo post.)
E forse poi potrò pensare all'evoluzione dell'umanità, a spingervi a diventare bellissimi esseri corretti e completi anche a mie spese, e potrò pensare a fare filosofia, arte, vita.
Ma ho bisogno, abbiamo tutti bisogno, di migliorare il mondo un poco alla volta. Abbiamo bisogno di una base ambientale sicura per evolverci come umanità. Di un mondo corretto ed equo.
E per averlo abbiamo bisogno delle etichette, dei termini. Ne abbiamo bisogno per capirli e poi scordarceli.

E mi preoccupa il fatto che magari non smetteremo mai di usarle, le etichette, ma QUESTA È UN'ALTRA STORIA SIORE E SIORI, e per ora sono felice di aver scritto questo post, mettendo in chiaro ciò che mi frullava in testa già da parecchio tempo.
Ditemi che ne pensate.
Anzi, stavolta vi chiedo anche un favore. Provate a liberarvi di qualsiasi cosa vi sia imposta dalla civiltà e non dal senso di giustizia. Fatelo per voi, per un giorno od un'ora.
Buona serata, spero abbiate gradito il mio sclero.

mercoledì 24 ottobre 2012

Pesce rosso in acqua gasata

Neuroni che muoiono, agitazione.
Sono un po' depressa per il ritorno della mia ossessione occhialuta (che voi non conoscete... meglio per voi), e un po' agitata perché ho dato risposte sensate a alle mie recenti domande amletiche.
Mmh, a scuola va bene sul piano didattico (tutti voti dal 7 e mezzo nelle verifiche e dal 6 nelle interrogazioni, senza contare il 9 e mezzo in latino, fuck yeah). Male sul sociale. Quasi tutte le mie compagne di classe stalkerano uno o più ragazzi, io me ne frego altamente e non riesco ad interessarmi a nessuno. Bene, bene.
Beeeeene.
Beeeeeeeene.
NON VA BENE, cazzo.
O forse sì. Non so.
I miei problemi sono svariati, ma al momento mi devo concentrare su quello dotato di occhiali. Occhiali brutti.
Maledetto.

martedì 23 ottobre 2012

It's me against the world, once more.

This a the crisis I knew had to come, 
Destroying the balance I'd kept.
Doubting, unsettling and turning around,
Wondering what will come next.
Is this the role that you wanted to live?
I was foolish to ask for so much.
Without the protection and infancy's guard,
It all falls apart at first touch.
[...]

Is this the gift that I wanted to give?
Forgive and forget's what they teach,
Or pass through the deserts and wastelands once more,
And watch as they drop by the beach.

Perdona e dimentica ciò che ti insegnano, o attraversa deserti e terre devastate ancora una volta e guarda come loro si lasciano cadere sulla spiaggia.
Neh? Perdona e dimentica. O sarebbe meglio dire perdona, non assimilare ciò che ti insegnano ma non dimenticare ciò che ti hanno fatto.
Devo fare così.
Sono un po' persa. Mi sembra che il mio senso critico sia stato stuprato ripetutamente dalla mia insicurezza e dal mio altalenante complesso di inferiorità.
Eppure lo sto riconquistando, perché ora ho un motivo per farlo.
Non do più retta ai cinici sbruffoni della rete, probabilmente frustrati o incompresi, che s'atteggiano a conoscitori supremi del mondo confondendomi le idee.
Non do più retta a nessuno, o almeno ci provo, e stavolta per davvero.
Nella mia vita c'è spazio solo per la mia mente.
Mente. Perché la gente considera la mente come la nostra parte razionale? Noi siamo la nostra mente, quindi tutto di noi deriva da essa, sia i ragionamenti che la follia, sia le emozioni che i sentimenti, e i ricordi, quindi la personalità.
Io amo la parola MENTE. Io amo i cervelli. Sono uno zombie.
Ok, smettiamola e passiamo ad altro.
Nella mia vita c'è posto solo per la mia mente, o meglio, nella mia testa c'è posto solo per la MIA mente.
Capite la differenza? Non devo farmi influenzare, devo controllare le informazioni che arrivano al mio cervello, devo essere padrona della mia vita, chiedermi sempre perché - e dovreste farlo anche voi.
Semmai devo far ragionare gli altri.
Come è successo giovedì a religione. Riassumerò il dibattito in poche righe. Tra parentesi quadre troverete i miei pensieri inespressi.

Il prof: [...] «Secondo la morale cristiana, la vita ci è stata donata ed è giusto viverla fino in fondo, quindi l'eutanasia non è una cosa giusta, anche se può sembrarlo. Non si deve vivere solo finchè la vita è bella e finchè si è sani.»
*le me alza la mano* *le prof mi dice di parlare*
Io: «Secondo la mia morale, e io non credo in nulla, sono a metà tra l'essere atea e l'essere panteista, la vita è un caso, per quanto incredibile sia, e sta a noi la decisione sul come viverla, possiamo farne ciò che vogliamo.»
Prof: «Ma secondo questa gente [atei, ndr] noi siamo del tutto liberi, ma noi abbiamo bisogno di un qualcosa che ci spinga a fare il nostro meglio, non possiamo essere così edonisti [notare come i cristiani pseudo-intellettuali etichettino i non credenti come edonisti - mi è già successo in passato].»
Io: «Bisogna essere persone oneste senza che nessun'entità ci dica di farlo [non è forse più genuino e più sincero farlo da soli che non con lo spauracchio dell'Inferno?]; ognuno di noi dovrebbe affidarsi alla propria coscienza e alla propria testa per essere delle persone sincere con noi stesse ed oneste con il mondo.»
[Bla bla, bla bla, non ricordo, ho l'Alzheimer e alla fine si dicono sempre le stesse cose]
Io, dopo qualche tempo: «Io sono per la libertà. Anche perchè se ci si affida a dogmi per ragionare, se non si è flessibili - come accade quasi sempre alle persone credenti - allora [oltre ad instupidirsi] si finisce per vietare alle altre persone di fare cose che le renderebbero felici [mi riferivo chiaramente alla parità dei diritti sul matrimonio].»
Prof: *un attimo di silenzio* «A questo non so rispondere.»

:'D
E a quel punto mi commossi. Non avevo mai zittito una persona in questo modo durante un dibattito.
Sto migliorando. Dopo la lezione alcuni miei compagni mi hanno detto che dovrei fare l'avvocato, o il politico.
Oh, lo sapevo che avevo un po' di capacità oratoria, in fondo a questa testa vuota!
Beh, ho perso il filo, com'è vero che questo post è stato scritto in due giorni diversi, e quindi in due stati d'animo diversi.
Le cose che ho scritto nella prima parte potrebbero non valere per il momento di adesso. (?)
Adios. ♥

lunedì 22 ottobre 2012

Mythological Meme

Copiato spudoratamente da Anto.
E ora mi ci butto...

1. Qual è il tuo "Pantheon di divinità" preferito?
Non riesco a decidermi tra gli dei greci/romani (con i nomi greci, li preferisco) o quelli egizi...
C'è da dire che quelli greci li conosco meglio... E sia per l'Olimpo. Amo la perversione dei greci e come si sono inventati storie di dei malvagi e subdoli, tradimenti, guerre, sotterfugi e zozzerie varie ♥



2. Qual è la tua divinità preferita e perché?
Una volta era Artemide (Diana), dea della caccia e della natura. Ora preferisco Atena (Minerva), dea della saggezza e della sapienza; e il fratello di Artemide, Apollo, dio della musica e della poesia, e le sue Muse, specialmente Calliope, Clio ed Euterpe, rispettivamente poesia epica, storia e musica.

LOL


3. Il mito che ti piace di più?
Mmh, per ora quello di Orfeo ed Euridice, ma mia madre mi ha prestato un libro che narra di molti miti minori, quindi si vedrà.

4. Quali poteri vorresti possedere?
Non c'entra con i greci, ma mi piacerebbe poter assumere qualsiasi forma, umana e non, modificarmi a mio piacimento in tutti i modi possibili e immaginabili.

5. Se avessi i poteri di una divinità, qual è la prima cosa che faresti?
Renderei tutte le persone di questo mondo intelligenti. Poi vedi come migliorano, le cose! è.è

6. L'animale mitologico con cui non vorresti mai scontrarti?
La sfinge. Odio quando gli altri mi mettono alla prova, specialmente quando testano la mia intelligenza.

7. Il poema in cui vorresti entrare?
Iliade, assolutamente. È violenta e appassionante!

8. Il tuo eroe preferito?
Achille, perché è un crudele, orgoglioso cattivo esempio. (Anche se è stato creato come buon esempio. Bah, greci.)
E anche il suo amichetto/cugino Patroclo. Loro avevano una storia. Ve lo dico io! *shippare AchillexPatroclo mode ON*

E l'interprete? A parte il fatto che Pitt non è figo e mi piace solo in questo film...


9. L'arma mitologica che, secondo te è la più potente?
L'invidia! È un'arma (a doppio taglio), e compare spesso nei miti antichi.

10. Se ne avessi la possibilità, in che animale ti faresti trasformare dalla maga Circe?
In un pipistrello. I pipistrelli sono fighi, notturni, carini, e per di più sanno volare pur essendo mammiferi! ♥

11. Sei davanti ad una divinità e hai solo una domanda/richiesta che puoi fare: qual è?
"Ciao Zeus, vecchio mio! Potresti rendere Thom Yorke più giovane di trent'anni e innamorato di me? Ah, dici che valgono come due desideri? Non li potresti esaudire entrambi? ...No? MORTACCI TUA VECCHIO INCAPACE!" *viene incenerita*

12. La divinità che ritieni più sexy?
Apollo, who else? A parte che anche Atena ha un suo fascino.
No, a parte gli scherzi, belle statue. Molto sexy. X°D

13. Il mestiere di una divinità ai giorni nostri? (Specificare la divinità...)
Atena sarebbe una laureata disoccupata, Apollo un barbone che chiede l'elemosina cantando all'angolo della strada e Bacco lo spacciatore. Tanto amore. ♥

14. Credi negli dei?
No... però potrei scriverci qualche fanfiction... Sono pur sempre personaggi migliori di quelli di Twilight. LOL

15. Come sarebbe il mondo se le religioni politeiste non fossero state spazzate via da quelle monoteiste?
Più vario, ma saremmo lo stesso mentalmente menomati. Ci mancherebbe in ogni caso la libertà.

16. L'immagine che per te rappresenta la mitologia?
La pietra. I miti si tramandano e perdurano nel tempo, come la pietra, polverizzandosi lentamente. Senza contare i corpi degli dei dell'Olimpo scolpiti nel marmo dalle mani dei loro devoti...

venerdì 19 ottobre 2012

Joy Division

Il mio nuovo amore, con tanto di voce poco apprezzabile, lyrics deprimenti e suoni cupi anni '80.
Più il tempo passa e meno ci capisco di musica.
Bene.





martedì 16 ottobre 2012

Questo blog è un po' come il Ministero della Verità di 1984.

Al momento mi sento dio, anche se cinque minuti fa stavo uno schifo.
Ho scoperto che dio è ipocrita.

giovedì 11 ottobre 2012

Apro un blog serio.

Serio nel senso che non sarà un blog di sfogo, ma di impegno sociale.
(?)
Cioè diritti LGBTQ, libertà di pensiero, libertà di parola, fine dell'oppressione, fine delle religioni-bavagli.
Questo NON, ripeto NON lo chiuderò.
È pur sempre il mio bel blog poetico-deprimente ♥

martedì 9 ottobre 2012

Meme idiota visto su Facebook che puntualmente ho fatto

Sono a casa da scuola, sto male, mi annoio, ed eccovi!

‎1. Iniziamo? -Ok.
2. Sicuro? -T'ho detto di si... ma poi da quando si fanno 'ste domande nei meme?
3. Mese: -Dicembre
4. Sei favorevole all'aborto? -Senza dubbio si.
5. Segno zodiacale? -Scorpione...
6. Sei uomo o donna? -Hai beccato quella della teoria Queer, mi spiace.
7. Colore dei capelli? -Castani, però li volevo blu.
8. Occhi? -Marrone scuro.
9. Altezza? -1.75, forse di più.
10. Vorresti cambiare nome? -Volentieri.
11. Che animale vorresti in casa? -Ho due gatti stupendi, però mi piacerebbe un setter irlandese! *-*
12. Città preferita? -Londra.
13. Qual è il tuo animale preferito? -Gatto, lupo e ornitorinco.
14. Qual è l'ultimo manga che hai letto? -Ao no Exorcist, uno sfacelo di tempo fa!
15. Che telefono possiedi? -Un LG Optimus con Windows 7.
16. Ultima cosa che hai bevuto? -Acqua frizzante.
17. Squadra del cuore? -Teoricamente Juventus, è una tradizione di famiglia, ma non me ne frega nulla del calcio, quindi...
18. Seconda squadra? -A malapena seguo la Juve...
19. Ultima canzone ascoltata? -Credo Idioteque dei Radiohead.
20. Ultima volta che hai pianto? -Stamattina.
21. Che scuola frequenti? -CENSURA
22. Hai un migliore amico/a? -Yeah.
23. Hai mai baciato qualcuno e poi ti sei pentito? -Purtroppo si, ma era all'asilo, capitemi.
24. Hai mai perso qualcuno di speciale? -Uhm, si.
25. Sei mai stato depresso/a? -Non so, probabilmente si.
27. Elenca 3 colori che ti piacciono: -Verde, blu e bianco.
28. Di una città a caso: -Brescia! (A caso!)
29. A come: -AAAANANAS
30. B come: -BANAAAANA
31. Ridi fino a piangere? -Spesso!
32. Incontrato qualcuno che ti ha cambiato la vita? -Tipo?
33. Capito chi sono i tuoi veri amici? -Yeah.
34. Beccato qualcuno che stava parlando di te? -Si, e che risate.
35. Baciato qualcuno dello stesso sesso? -Si, all'asilo. Ripensandoci è dall'asilo che non bacio qualcuno.
36. Quante persone tra i tuoi amici di Facebook conosci realmente? -Praticamente tutti, almeno di vista.
37. Sei mai stato al nord? -Ci vivo, tesoro mio bello. Ma che è il nord, Narnia?
38. Cosa facevi un'ora fa? -La stessa cosa che sto facendo ora: cazzeggiavo.
39. Che stavi facendo la notte scorsa? -Dormivo, magari?
41. Credi in te stesso? -Si.
42. Cosa vorresti cambiare nella tua vita? -Me gli altri.
43. Che cosa stai ascoltando ora? -Il ticchettio della tastiera.
45. Che cosa ti da sui nervi in questo momento? -Il mio gatto dal miagolio logorroico.
46. Cioccolato bianco o nero? -Nero!
47. Al latte o fondente? -Entrambi!
48. Hai tatuaggi? -No.
49. Piercing? -Due all'orecchio destro, ma ne farò altri...
50. La parolaccia che dici più spesso? -"Stronzate"... leggendolo mi vien da ridere!
51. Cosa ti piace di te? -Il cervello, credo.
52. Sei di destra o di sinistra? -Voto solo per me stessa.
53. Hai cicatrici sul tuo corpo? -Fin troppe. Infanzia felice :')
54. Il ricordo più bello legato alla tua infanzia? -Le gite delle elementari!
55. Frase che dici più spesso? -Ciao brutta! (A mia mamma, con tanto love)
56. Sport? -Nessuno, sono l'anticristo degli sport!
58. Una parte del tuo carattere che non ti piace? -Penso troppo prima di fare le cose, e mi distraggo facilmente.
60. Peggior difetto? -Sono una persona PESANTE. Pesante, difficile da sopportare. Ma a dire la verità mi piace come cosa.
61. Stai mangiando? -No... Mi hai fatto venire fame, scemo ò.ò
62. Stai bevendo? -Nemmeno!
63. Sai cantare? -Si, prendevo lezioni.
64. Stai aspettando qualcosa? -Il CIBOOOO
65. Quanti bambini vorresti avere? -Non so se ne voglio avere, poi in che mondo di merda dovrebbero crescere?
66. Vuoi sposarti? -Bah, dipende, in fondo cos'è un matrimonio?
67. Meglio rimpiangere di non aver tentato o pentirsi di averlo fatto? -Tra rimpianti e rimorsi? Non pensarci! (Ma io faccio sempre la prima cosa!)
68. Giorno o notte? -L'alba è un simpatico compromesso.
69. Labbra o occhi? -Occhi e sopracciglia, dicono la verità.
70. Abbracci o baci? -Abbracci, sono più veri!
71. Ragazzo alto o basso? -Bah, a me non interessa, ma tutti i miei mariti musicisti preferiti sono nani.
72. Più piccolo o più grande? -Non importa...
73. Vorresti far pace con qualcuno? -No, sono in pace col mondo.
74. Dolce o simpatica? -Bisbetica.
75. Sensibile o superficiale? -Superficiale, guarda. ._.
76. Storiella o relazione seria? -Clausura.
77. Ti piace qualcuno/a? -No, purtroppo.
78. Hai mai baciato una persona che non conoscevi? -Eh... no, magari?
80. Sei mai stato innamorato? -Non so, forse si, in quarta elementare, ero così ingenua e tenera!
81. Fatto sesso al primo appuntamento? -Ma chi ha mai fatto sesso? Ma chi ha mai avuto un appuntamento???
82. Spezzato il cuore di qualcuno? -Non so se aveva cuore.
83. Avuto il cuore spezzato? -Si...?
84. Sei mai stata fidanzata con uno di un altro paese? -No, ma sarebbe bello!
85. Un obiettivo? -Esporre le mie idee senza paura di ritrovarmi sola.
87. Sei mai stato arrestato? -No, ma quando sarò un personaggio scomodo succederà.
88. In te prevale sentimento o ragione? -Perché devo scegliere?
89. Avuto una cotta per una persona del tuo stesso sesso? -No. O forse si. Non saprei, sono confusa.
90. Avuto più di una/un ragazza/o contemporaneamente? -Ma sei scemo?
91. Detto qualcuno che lo ami e non era vero? -Da piccola, succede sempre!
92. Come vorresti chiamare i tuoi figli? -Ah, guarda, il maschio Arnaldo, la femmina Ermenegilda...
93. Cosa fai quando ti senti giù? -Potere della fame isterica, vieni a meeee!
94. Credi nell'amore a prima vista? -Stronzate. (Visto? XD) Semmai alla cotta a prima vista.
96. Nel vero amore? -In quello sì, ma cos'è l'amore?
97. Nel bacio? -Perugina?
98. Negli angeli? -Custodi? Ah, se esistessero, come angelo custode vorrei Kurt Cobain!
99. C’è una persona che vorresti li con te adesso? -Si!
100. Un saluto: -Aknsrijnfjonoearg.

domenica 7 ottobre 2012

THOMMOLOOOO

VAFFANCULO A TUTTI I MIEI "PROBLEMI", oggi è il compleanno di Thom Yorke, e questo è L'IMPORTANTE!
Thom! Quarantaquattro anni di barbonaggine e bruttaggine! Ma ci piaci così.

O almeno a me piaci così. Anche se non capisco perché tu sia vegano.
A proposito di cose che non capisco, anzi capisco fin troppo bene: le mie coetanee mi schifano perché amo te e i Radiohead. Non è una cosa adorabile? Oh, si che lo è.
Ma questa è un'altra storia.
Auguri, vecchio bisbetico! ♥

Tzè.

Mi rassegno. Continuo a perdere tempo. Ma non ci sto più male.
Questa accettazione passiva mi ucciderà, ma almeno morirò in pace.

Uhm, vediamo. Quali band dovevo ascoltare? La metà di mille?
I Pink Floyd, i Tool, i Ramones...? Mi pare anche i Can, i Faust e i Magma. Oppure, rimanendo sul classico, i Doors e i Rolling Stones. Ah, e Jimi Hendrix e Janis Joplin. E mi ero ripromessa di ascoltare John Lennon, per non sentirmi in torto (luuunga storia).
Pff, sono troppo pigra.
E che libri dovevo leggere?
Ho una pila alta tre metri sul ripiano dell'armadio. E devo aggiungerci Critica della ragion pura, I fratelli Karamazov e Madame Bovary.

Ma cosa mi sono fumata quando ho preparato queste liste? Erba gatta? Puah. Cazzeggio tutto il fottuto giorno e poi pretendo di leggermi mattoni di 600 pagine e ascoltarmi intere discografie.
Che schifo. E devo fare i compiti, e devo leggere quella merda de Il cavaliere inesistente.
No, dai, non è affatto merda. Ma mi piace chiamarlo così. Per pura vendetta. Non mi piace che mi si obblighi a leggere libri.

E rifaccio partire da capo In Utero; sarà la settima volta che ascolto quest'album di merda, oggi. Who gives a fuck? Dico tra me e me che i Nirvana fanno schifo e le loro canzoni sono tutte uguali, ma continuo ad ascoltarli perché in fondo mi piacciono.
Idealmente pretendo troppo, praticamente non pretendo una ceppa. Sono patetica.


MEAN HEART COLD HEART COLD HEART COLD HEART

venerdì 5 ottobre 2012

Crisi esistenziale n. 81234

Devo studiare, troppi pensieri, un po' schifo un po' euforia, mia mamma è incazzata col mondo e di conseguenza breaks my imaginary balls, in più mi passa a prendere mio padre perché domani ho un impegno ma sarei dovuta stare con lui...
Ah, in più dovrei scrivere.

giovedì 4 ottobre 2012

Lilith




Secondo le varie mitologie, tutte risalenti a poche migliaia di anni fa (cioè in epoca già patriarcale), Lilith è un demone, moglie di demoni e madre di demoni (i Lilim). Perciò è stata spesso associata alle streghe, in senso negativo. Ma è la mitologia ebraica che ci consente di far luce sulla visione che abbiamo di lei.
Per gli antichi ebrei Lilith era la prima moglie di Adamo (quindi precedente ad Eva), che fu ripudiata e cacciata via perché si rifiutò di obbedire al marito. Sta qui la chiave del mistero: Lilith è l’archetipo della donna libera, non sottomessa all’uomo e al suo egoismo, non condizionata dalle sue imposizioni e dai suoi ricatti.
Naturalmente l'uomo - nelle cui mani stava allora e sta tuttora il potere - di fronte a tale ribellione non poteva fare altro che screditarla e, appunto, demonizzarla. D'altronde anche oggi le donne di questo tipo vengono demonizzate, almeno in senso metaforico. Le donne libere di tutti i tempi, da un certo punto in poi, subirono questa stessa sorte e vennero trasformate in megere vecchie e brutte, in Meduse, Ecati e in temibili "Lune Nere".
Il mito di Lilith risale ai tempi in cui la Terra vide il passaggio, avvenuto circa 6000-8000 anni fa, da una società di tipo matrifocale (cioè incentrata sul focus della madre) ad una società patriarcale (cioè basata sul dominio maschile); ossia quando la donna perse il suo ruolo e il suo valore.
In questo nuovo ordinamento non c'era più posto neanche per le divinità femminili, e tanto meno per la Dea vera e propria, che venne rinnegata, demonizzata e infine dimenticata. Tant'è vero che il cristianesimo ha un Padre e un Figlio generato - ai primordi - senza alcuna Madre!
Anche Lilith è associata alla Luna Nera. Questo perché prima di tutto rappresenta la parte rimossa (e quindi buia e nascosta) di ogni donna: quella parte intuitiva, istintiva e selvaggia, seducente e colma di energia, imprevedibile e ingovernabile dall'uomo, ma non per questo cattiva, tutt’altro. Ma all'uomo una simile creatura fa paura e, invece di integrarla in sé e nella propria cultura, stupidamente la combatte e la respinge nell'«inferno». I risultati sono sotto i nostri occhi.
La Luna Nera simboleggia anche la parte in ombra dell'essere umano in generale, ciò che si è necessariamente insinuato in lui quando è venuto a contatto con la materia. Necessariamente perché, senza questa zona oscura, non ci sarebbe essere umano! Esisterebbero solo puri spiriti senza possibilità di esperienza.
La Luna Nera è dunque ciò che rende possibile l'esperienza e la crescita, rappresentate a volte come una “discesa agli Inferi”. È ciò che va riconosciuto, accettato, ascoltato, integrato e quindi redento. Possiamo in parte paragonarla alla pietra grezza degli alchimisti, quella strana materia che va trasformata in oro puro: la pietra in sé vale ben poco, ma senza di essa l'oro non potrebbe essere ottenuto.
Nella sua concezione originaria, dunque, Lilith era un aspetto della Dea. In quanto protettrice delle partorienti e dei neonati, rappresentava l’essenza divina della maternità, e perciò della vita e dell’inizio di ogni vita. In questo senso tutte le donne sono Lilith: perché la donna è vita, è fertilità, è passione, è trasgressione, è la bellezza di ciò che è stato creato.
Alcune moderne correnti di stregoneria, come la Wicca, conoscono tutto ciò e si rifanno per questo al nome di Lilith. Si tratta di cerchie in cui si ricerca il contatto con le energie terrestri e cosmiche, e nelle quali vige la cosiddetta Legge del Tre: tutto ciò che fai - di bene o di male - ti ritornerà indietro moltiplicato per tre. Coloro che abbracciano la Wicca cercano di vivere in un sentimento di unità e armonia con la Terra e con ogni essere vivente (altro che sacrifici di animali!...) e, soprattutto, di non ledere mai la libertà altrui. Stregoneria, in questo senso, è soprattutto il lavoro per trasformare se stessi.
I benpensanti, però - Chiese in testa - mettono in guardia la gente da un simile paganesimo, riesumando e insinuando sospetti di ogni genere e terribili paure.
Ma vi sono congreghe che si fermano all'aspetto demoniaco di Lilith, per cui l'uso che fanno del suo nome, così come le motivazioni alla base del loro agire, sono davvero indegne e oscure, nel senso peggiore del termine.
Oggi, faticosamente, si procede alla riscoperta del volto femminile di Dio. Da una parte se ne occupa il cosiddetto "nuovo paganesimo"; dall'altra è l'antroposofia a muoversi in questa direzione.
Ma nonostante i cambiamenti avvenuti negli ultimi decenni, tuttora viviamo in una società assolutamente maschile, dominata da tre grandi religioni patriarcali, dalle quali i miti antichi sono stati filtrati e trasformati.
Così i capelli di Medusa ora suscitano orrore, mentre un tempo simboleggiavano semplicemente la saggezza femminile. Il serpente, infatti, rappresenta quasi sempre la saggezza e la conoscenza. Non è un caso che fosse uno degli emblemi di Atlantide.
Per poter interpretare correttamente un mito, perciò, è necessario liberarlo da tutti gli strati sovrapposti dalle culture e religioni successive.
Permane qualche ricordo ormai incomprensibile di ciò che veramente è Lilith: ad esempio nella radice del nome del giglio, che in latino è lilium. Le assonanze e le radici sono fondamentali nella cosiddetta "Lingua Verde". Non è strano che proprio il lilium simboleggi la purezza e che sia spesso associato alla Madonna, insieme alla rosa?
Il lilium è collegato sia a Lilith che alla Madonna perché entrambe rappresentano, seppur in modo diverso, la donna innocente. Il vero significato del lilium, e in particolare del giglio bianco, è infatti innocenza (oltre che regalità). Ma l'innocenza non ha niente a che vedere col fatto che nel terzo secolo san Girolamo, con calcolo, decise che Gesù era stato l'unico figlio di Maria.

Tratto da qui, scritto da Maria Antonietta Pirrigheddu


Lo sapete che io sono estranea alla Wicca (sebbene la prenda in simpatia) e al paganesimo tanto quanto al Cristianesimo e alle altre religioni; e sapete anche che non riconosco differenze, tranne quelle fisiche e tangibili, tra uomo e donna. (Non parlo solo di diritti, parlo anche di potenziali comportamenti, potenziali preferenze, potenziali volontà, che nella realtà di oggi sono diversi tra maschi e femmine solo perchè siamo abituati a vedere una spaccatura tra i sessi. Ma di questo parlerò in un altro post.)
Questo era solo per ribadire quanto sia figa Lilith e quanto siano in torto la gran parte delle religioni, ecco tutto.

mercoledì 3 ottobre 2012

Well.

L'unica frase di Facebook che mi piace ultimamente:

"Dodicenni che...", "Tredicenni che...", "Quattordicenni che...".
Perchè tu diciottenne ci sei nato?




Ieri sono andata dalla psicologa. Martedì prossimo ci torno.
Ripensandoci mi sembra un'enorme cagata, ma continuo a cambiare idea a riguardo, quindi si, andrò di nuovo.
Sarà divertente narrarle i cazzi miei. E lei non li potrà dire a nessuno. È questa la cosa divertente.
Cazzi miei, della cui gran parte siete a conoscenza anche voi.

No, quel ragazzo, quello di cui sono gelosa, non mi piace. Sono solo schiava, come tutti, delle mie abitudini. Tre anni da bambina gelosa non possono non avere conseguenze, no?
La cosa preoccupante è che non mi piace nessuno. Iniziano a farmi un po' tutti schifo.
Anche la psicologa - well, let's talk about it again - ha detto che "di solito arrivano tutti qui con mille problemi d'amore". E invece io con "domande amletiche che poi così amletiche non sono, hai tutto il tempo per scegliere".
Wow, mi sento così freddina. Com'è che non ho anch'io un problema d'amore? Lo preferivo, era più dolorosamente sano.

lunedì 1 ottobre 2012

Sa recommence.



Libri da leggere. Dal basso:
  • OSCAR WILDE Il ritratto di Dorian Gray
  • ORIANA FALLACI Insciallah
  • J. D. SALINGER Il giovane Holden
  • RAY BRADBURY Cronache marziane
  • GEORGE ORWELL La fattoria degli animali
  • JACK KEROUAC Sulla strada
  • FRIEDRICH NIETZSCHE Così parlò Zarathustra
  • CARLOS RUIZ ZAFON L'ombra del vento
  • ITALO CALVINO Il cavaliere inesistente
Li ho scelti tutti io, tranne Insciallah (consigliato da mia madre) e Il cavaliere inesistente (imposto dalla caaaaaaara professoressa di italiano).

Si ricomincia a studiare, cicci miei.

E ricominciano i pedinamenti su Facebook, il chiedere alle amiche come sta, l'essere gelosa.
Quando dovrei pensare a vivere nella mia realtà, fantasmi dai giganteschi occhi verdi riemergono dal passato.
Fantasmi confusi, fantasmi non ancora adulti, fantasmi che ho aspettato per tre anni e soprattutto fantasmi CHE VANNO IN ALTRE SCUOLE, CON ALTRE RAGAZZE.
Con altre ragazze che già gli hanno chiesto di essere il loro ragazzo kihiuhgedwifweo porca banana.
Qualcosa mi dice che sono LEGGERMENTE gelosa.
Non va bene.
Non credo mi piaccia.
È malsano non amare nessuno ma essere lo stesso gelosi.

giovedì 27 settembre 2012

Blog design

Come avrete notato, in questo periodo continuo a cambiare sfondo e stile al blog.
L'ultima mia trovata è stata cercare uno sfondo predefinito e con uno spazio centrale bianco. Ebbene, ne ho trovati un paio su questo sito carinissimo.
Non so quale sia meglio:
Questo (quello attuale)... http://thecutestblogontheblock.com/backgrounds/colour
O quest'altro? http://thecutestblogontheblock.com/backgrounds/colored-rays
Ci sentiamo, buona notte. Ditemi che ne pensate :3

mercoledì 26 settembre 2012

No, no, no, no, no, no

No, no, no, no.


(Canzone bellissima per alleggerire/amplificare l'atmosfera ansiogena del post.)
No, no, no, no, no. No.
Dovete sapere che ieri sarei dovuta andare dalla psicologa. Però due ore prima dell'appuntamento mi è venuto un gran mal di testa accompagnato da raffreddore, orecchie doloranti, gola irritata e tutto il corredo relativo a Fottuta Educazione Fisica All'Aperto Ho Sudato E Ho Preso Freddo.
Insomma, il punto è che ho rimandato di una settimana.
Si, ho chiesto io l'appuntamento a mia mamma. Che tra l'altro fa di tutto per rendersi insopportabile.
Non la sopporto. Non la sopporto. Non la sopporto. Continua a farmi frecciatine per 'sta faccenda dei miei problemi d'umore e personalità e non so cosa, cercando di sdrammatizzare o forse prendendo sottogamba la cosa, e non la sopporto.
Che la smetta.
E poi c'è tutto il mondo, il motivo per cui voglio uno psicologo al più presto.
Continuo a cambiare umore e visione delle cose. Da positiva a negativa, con un insopportabile sfondo realista.
E dalle speculazioni fantascientifiche al mio realistico nichilismo possono passare solo due battiti di ciglia.
BUM, triste, SBAM, felice. Ma anche tic, triste, frsss, felice. Minime elucubrazioni, minimi dettagli possono cambiarmi la giornata da così a cosà.
E non ne posso più, mi sento così primina da starci male. Non primina del liceo, primina della vita. Una primina con tanta sete di sapere, con tante ambizioni, e tante capacità - concedetemelo.

Uh, e credo di avere qualche problemino a livello sociale. QUALCHE, eh.
Però penso. Sto elaborando altre fantastiche teorie. HO SOLO BISOGNO DI TEMPO.
Io ho bisogno di tempo da dedicare al mio cervello. Di tanto tempo da dedicare al mio cervello.
Per scrivere, per suonare, per leggere ma soprattutto per pensare.
E invece ho troppi compiti, e invece ho troppo sonno, e invece nwoehfiawuig.
Ciao.

domenica 23 settembre 2012

STOMMMMMALE

Ci sono e sono alquanto incasinata!
Troppi compiti. Davvero troppi. E troppe poche ore di sonno.
Praticamente ho scoperto che quella simpatica donna della mia profe di latino è la più stronza che ci potesse capitare ♥ Tanto amore.
Però il latino mi piace. E idem per matematica (che tra l'altro aveva iniziato a piacermi solo alle medie, visto che le elementari mi avevano traumatizzato sin dalla mia prima nota, in prima elementare, quando leggevo al posto di fare le addizioni ♥).
E idem per fisica, e idem per scienze, e idem per tutte le materie.
A presto con un post sfogo.
SONO VIVA E INCASINATA.

lunedì 17 settembre 2012

Post impossibile.

Non capisco NIENTE. Niente. Niente.
Innanzitutto, non so come giudicare questa mia situazione. Perché giudicare significa fare una scelta, il che è astrattamente sbagliato.
Scegliere è sbagliato a prescindere, perché esclude tutte le altre possibilità. Ma bisogna farlo. Già solo il decidere di respirare è una scelta (cicci, non ditemi che in questo momento non potete uccidervi), astrattamente sbagliata perché esclude l'opzione morte, ma umanamente giusta.
Però sapete com'è, sono umana fino a un certo punto. Ricerco il sovrannaturale, in un certo senso. L'oltre umano. (Non sto dicendo che mi suiciderò, sia chiaro - che magari qualcuno a caso si preoccupa.)
Ma dicevo: mi sento come se mi mancasse senso critico, o come se non usassi il mio senso critico perché, udite udite questa frase senza senso, non so abbastanza per giudicare.
A parte il fatto che nessuno sa abbastanza per giudicare, perchè nessuno sa tutto, e giudicare (tornando al discorso precedente), è a prescindere sbagliato.
Ho bisogno di uno psicologo.
TUTTI, dico tutti, mi dicono "calma, hai tredici anni, non occuparti di cose più grandi di te".
Ma ho paura, anzi, ho il terrore che se non me ne occupo adesso, non potrò occuparmene nemmeno in futuro, all'età giusta (ma cos'è l'età giusta? Quand'è l'età giusta?), per mancanza di una base.
Ma la base è ingiusta. L'essere umano è sbagliato. La mente umana è orrida, imperfetta, un esperimento andato male. (E come tutte le cose orride, ha il suo terribile fascino... ma questo ora non c'entra.)
La nostra mente ha bisogno di un qualcosa che appoggi tutti i suoi ragionamenti.
Ok, ho bisogno di un'immagine.


L'ho fatta adesso in cinque secondi, tecnica Stabilo 0.5 su carta e Paint.
Va letta dal basso verso l'alto. In basso c'è l'Incognita, quella base di cui parlavo prima. Nessuno SA O PUO' SAPERE (al momento) cos'è, visto che la conoscenza comprende i ragionamenti e l'apprendimento conscio e subconscio. Quindi, PER ESEMPIO (un esempio banalissimo e scrausissimo, non fantasioso per non confondere le idee né a me né a voi), l'Incognita potrebbe essere la nostra convinzione (conscia) che esistiamo come persone, tangibili e reali.
Sarebbe una convinzione abbastanza discutibile, dato che ad esempio potremmo stare sognando, o essere noi stessi un sogno di qualcuno, o essere tante coscienze di un solo essere, o non esistere affatto.
Ma potrebbe essere una convinzione.
E se lo fosse, tutte le nostre leggi mentali sarebbero condizionate da questa base. Il fatto, ad esempio, che alcuni credano in Dio è dettato dalla convizione che esistiamo (ma non è la loro Incognita, il perché lo spiegherò poco più avanti).
Sto facendo un discorso molto semplificato. L'Incognita dev'essere qualcosa di legato all'essenza assoluta di ogni cosa, che esista o meno, la sintesi della verità.
Ma SOOOORVOLIAMO sull'Incognita.
Insomma, su di essa si costruiscono un sacco di altre verità, su ogni argomento, dal come deglutire al come spegnere il cervello per dormire, o dal concetto di numero (che non è definibile a parole, esattamente come la nostra testa non può essere svuotata ed esplicata a parole) o alle elucubrazioni sull'argomento musica, o al senso di giustizia.
(Ok. Sono arrivata qui partendo dalla musica, ora devo finire il discorso con essa.)
Io mi stavo chiedendo se i giudici, nel particolare musicali, fossero nel torto. Astrattamente sono nel torto, umanamente non lo sono, come in tutte le scelte e i giudizi.
Prima avevo la convinzione che la bravura di un musicista fosse oggettiva, pur non capendo in cosa consistesse quest'oggettività. La riflessione su questo fatto (A2, in alto a destra), la quale era una diramazione del fatto stesso (A), mi ha portato a eliminare il fatto perché era poco verosimile. (O perché non lo capivo? Ma è un altro discorso.)
La nuova convinzione base sul giudizio della musica era: la musica, in quanto arte, non può essere giudicata oggettivamente. Quindi la distruzione mi è sembrata buona e giusta, amen.
Ma vecchi fantasmi si sono ripresentati: quando le vecchie convinzioni si sono sgretolate, le loro macerie si sono depositate sulle convinzioni più in fondo, quelle ancora integre, da cui poi sono sorte le nuove diramazioni.
Che avevano caratteristiche delle vecchie convinzioni: mi sono detta, riprendendo il vecchio dilemma del giudizio, "ehi, forse ci si può permettere di giudicare, dal punto di vista umano, quando si sanno molte cose sull'argomento".
Ma è una cosa troppo infantile e stupida e... boh. Anche se la piccola grande libertà di giudicare - cosa astrattamente sbagliata ma umanamente giusta, come dicevo prima - perché conoscono bene la musica, non è detto che ciò sia giusto. Anche se alcuni critici sono eminentissimi e coltissimi etc. etc., e di fatto mi hanno ispirato indirettamente questo post.
Insomma, mi ritrovo senza criterio di giudizio personale sulla musica. Dovrò vagare senz'arte né parte nel mio universo preferito - secondo a quello delle parole e a quello della fantasia, s'intende.
Insomma, cercherò di farmi un fritto misto di cultura musicale. Frittata di generi diversi, artisti diversi, ideologie diverse.
Il che non è sbagliato. È correttamente neutrale. Ma mi fa sentire persa.
Come il non capire un cazzo di questo periodo, dovuto anch'esso alla mancanza di una base ma troppe diramazioni pericolanti e semidistrutte.
E IL CERCHIO SI CHIUDE. BOOM.

Nessuno di voi avrà capito qualcosa di questo post. Ma è ok.
A me è servito, a voi non deve servire per forza, anche se me lo augurerei.
Ciao, vi lascio.

PS: per il disegnino voglio COME MINIMO UN NOBEL.