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mercoledì 11 maggio 2011

La vita è sempre uguale.

Sveglia, poi di corsa a scuola (in un tempo accettabile, possibilmente evitando che la profe scleri), mangiare (si fa per dire, ovviamente: pasta plasticosa con sugo di coloranti e bistecca di maiale con l’H1N1 – contorno: fagiolini avariati), col pulmino a casa ad ammazzarsi di compiti (francese e grammatica si possono fare a caso, naturalmente), svaccarsi sul divano a farsi bruciare gli occhi dalla TV, poi dormire e lasciarsi trasportare da sogni impossibili che ti lasciano l’amaro in bocca quando ti svegli.



Ok, l’ho già detto e ribadito ma…



Io generalmente mi annoio.



E ciò mi scoccia assai.



E la scocciatura aumenta la noia, che aumenta la scocciatura!



E so che durerà finchè non sarò totalmente indipendente, perchè ora come ora non posso viaggiare e interfacciarmi con il mondo reale in modo completo, no?





Così tante cose che vorrei fare, così poca libertà!!!

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